Caso Esports, incontro positivo con la sottosegretaria Vezzali: “Ora attendiamo il Mef per le regole del settore”

Caso Esports, incontro positivo con la sottosegretaria Vezzali: “Ora attendiamo il Mef per le regole del settore”


Una delegazione di operatori di Esports con il titolare dell’EsportPalace di Bergamo Alessio Cicolari, l’avvocato Gianluigi Fioriglio, docente di informatica giuridica, Maurizio Ragno, presidente di Lega Esport e, in collegamento, Matteo Masini, manager di PLB Academy Esports, accompagnati dal deputato bergamasco della Lega Daniele Belotti, ha incontrato nella serata di giovedì 12 maggio la sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali.

“Dopo il clamore suscitato nei giorni scorsi dal sequestro delle apparecchiature di gioco da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – spiega Alessio Cicolari – abbiamo voluto illustrare alla sottosegretaria la situazione del mondo degli Esports. Una realtà in crescita esponenziale in tutto il mondo, che in Italia conta almeno 5 milioni di giocatori abituali, 2,2 miliardi di fatturato, migliaia di posti di lavoro soprattutto tra i giovani, ma che non ha ancora una legislazione. Un gap pesante che lascia a libere interpretazioni normative che poi hanno portato al blitz dell’Adm e che rischia di frenare un settore in crescita a doppia cifra ogni anno”.

“Siamo soddisfatti – continua Cicolari – dell’attenzione dimostrata da Vezzali, sia come massima autorità dello sport italiano che come pluricampionessa olimpica, e della sua disponibilità a far parte attiva del tavolo tecnico degli Esports annunciato settimana scorsa in Parlamento dal sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze Federico Freni in risposta a un’interrogazione presentata dal deputato Daniele Belotti”.

“Siamo pronti a dare tutto il supporto necessario – conclude Cicolari – affinchè questo tavolo, che per il settore degli Esports rappresenta già un traguardo storico, possa offrire ad operatori, programmatori, teams e gamers delle regole certe su cui costruire la propria attività e al tempo stesso allo Stato l’opportunità per regolamentare un settore che rappresenta anche posti di lavoro ed entrate fiscali”.

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