Salvini giovedì dall'Arcivescovo di Bologna per i 50 licenziamenti della Faac

GRASSOBBIO - Matteo Salvini, leader della Lega Nord, ha annunciato che giovedì sarà a Bologna nel tentativo di parlare con l'Arcivescovo Carlo Caffarra. Lo scopo è quello di evitare il licenziamento dei 50 dipendenti delle Faac a causa della delocalizzazione della produzione in Bulgaria.

Per difendere i lavoratori della Faac andrà direttamente a Bologna: Matteo Salvini giovedì suonerà il citofono della Curia per parlare direttamente con l'arcivescovo Carlo Caffarra. Con lo scopo di evitare la chiusura dello stabilimento di Grassobbio per delocalizzare la produzione in Bulgaria.

L'azienda che lascerà a casa cinquanta dipendenti, infatti, è di proprietà della curia bolognese: frutto di un lascito di Michelangelo Manini, il fondatore di questa realtà leader nella produzione di cancelli elettrici.

Salvini già in occasione delle Berghem Fest aveva puntato il dito contro l'arcivescovo sottolineando come il valore della solidarietà debba prevalere sulla logica del profitto, soprattutto quando la proprietà di un'azienda è la Chiesa.

Nei giorni scorsi, però, attraverso la stampa gli è stato risposto che la Curia bolognese è sì proprietaria della Faac, ma l'ha affidata a un trust che ha il compito di gestirla a suo piacimento: con la Curia che non ha alcun ruolo decisionale nelle scelte imprenditoriali e che, invece, in qualità di proprietaria si limita a incassare i dividendi.

Salvini, però, non si arrende. Ha già preannunciato che giovedì sarà a Bologna per far sentire la sua voce contro il licenziamento dei 50 operai, nella convinzione che quella Curia che gli tira le orecchie sui profughi e sull'accoglienza abbia il compito di pensare anche alle famiglie bergamasche che rimangono senza stipendio.