Imprese ancora in calo, crescono solo quelle aperte da donne straniere

Uno studio compiuto dalla Camera di Commercio di Milano mette in risalto come l'imprenditoria femminile sia sempre più in crescita. Ma nella provincia di Bergamo le uniche a scommettere sul futuro e ad aprire attività sono le donne straniere

Torna la voglia di fare impresa in Lombardia: nel 2015 si sono contate 1.500 imprese in più rispetto all'anno precedente. Ma, in particolare, crescono le donne imprenditrici, con un +1% nello scorso anno. In totale a livello lombardo sono 154 mila, ovvero un'impresa su cinque è femminile. Così anche per la città di Bergamo che ne conta 16.801 su un totale di 85.455. In valori assoluti ne hanno di più solo Milano (51.408) e Brescia (21.862).

Una particolarità: mentre l’imprenditoria maschile nel 2015 ha visto la cessazione di due attività, quella femminile ha registrato un aumento di 133. Con un dato significativo che impone una riflessione: due chiusure di attività donne italiane, 135 apertura da parte di cittadine straniere. Con un impressionante tasso di crescita dell’8,4% in un solo anno e addirittura del 28,1% in cinque anni (per 382 nuove imprese in rosa complessive). Un dato superato in tutta la Lombardia solo dalla provincia di Cremona che è arrivata addirittura al 29,9% e da quella di Pavia (28,5%). Quarta Monza e Brianza con il 27,8%, davanti a Lodi (26,2%). La grande Milano produttiva e multietnica ha avuto una crescita delle imprese femminile straniere del 25,5% in cinque anni. Poi Lecco (23,1%), Varese (20,9%) Como (19,5%), Brescia e Mantova (16,9%), Sondrio con un 6,3%