Faac ceduta a un imprenditore piemontese: ripresi tutti i dipendenti

GRASSOBBIO - Ottime notizie per i dipendenti della Faac che aveva chiuso i battenti in primavera: lo stabilimento è stato rilevato da un imprenditore piemontese, fornitore della stessa azienda, che praticherà le stesse condizioni precedenti. I primi rientri sono previsti per il 15 novembre.

Lo stabilimento di proprietà della Curia di Bologna era stato chiuso in primavera, ma è arrivato un angelo per la salvezza dei dipendenti e per aiutare le loro famiglie: la Faac ha trovato un accordo per la cessione a un suo fornitore piemontese di cui non è ancora stato rivelato il nome.

Questo atto pone fine a una situazione di sofferenza e a mille polemiche: l'acquirente, infatti, ha deciso di riassumere i dipendenti alle stesse condizioni precedenti. In realtà non dovrà farsi carico di tutti e cinquanta, visto che due nel frattempo sono riusciti a trovare un altro posto di lavoro mentre sei sono sulla strada del pensionamento. Una parte entrerà in servizio dal 15 novembre, gli altri entro il 15 aprile 2016.

Nelle scorse settimane la vicenda era stata oggetto di dure critiche anche da parte di Matteo Salvini,leader della Lega Nord, che aveva cercato di andare a Bologna per parlare con l'Arcivescovo, dopo aver accusato più volte la Curia. In realtà pare che l'accordo sia stato possibile proprio grazie alla disponibilità della Faac che ha concesso agevolazioni all'acquirente. Si vocifera, infatti, che oltre a concedere gratuitamente lo stabile per due anni e a un prezzo di favore per i dieci successivi, si farà carico anche di due terzi del salario per il primo anno.