"Molte fedi": domani la presentazione, giovedì l'apertura. L'anno scorso 50 mila partecipanti

BERGAMO - Domani a mezzogiorno la presentazione ufficiale di "Molte fedi sotto lo stesso cielo", la rassegna organizzata dalle Acli che lo scorso hanno ha radunato 50 mila persone. L'apertura è in programma giovedì con Moni Ovadia nel cortile della Provincia di Bergamo.

100 giorni di eventi, 50 mila persone tra il pubblico nella scorsa edizione, ospiti internazionali: questa è Molte fedi sotto lo stesso cielo, la rassegna culturale delle Acli provinciali di Bergamo che, ogni autunno, prova a indicare un alfabeto delle culture e delle religioni che permetta di vivere con responsabilità e discernimento la sfida del mondo plurale di oggi.
La presentazione ufficiale alla cittadinanza e alla stampa avverrà domani a Palazzo Frizzoni, sede del Comune di Bergamo che anche quest’anno supporta la manifestazione con il patrocinio.

Testimonials della giornata due ospiti dell’edizione 2015: Lella Costa e Gad Lerner interverranno con un videomessaggio alla conferenza stampa, alla quale parteciperà, oltre agli organizzatori, l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti.
 
Molte fedi sotto lo stesso cielo è un ciclo di incontri con personaggi di spicco della cultura, dell’arte, della politica e delle religioni. Lo fa attraverso conferenze, meditatio, teatro, cinema, musica, cene e letture collettive. Tra i tanti ospiti dell’edizione 2015 spiccano nomi come l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi, il direttore de La Stampa Mario Calabresi, il cardinale Gianfranco Ravasi, il violoncellista Mario Brunello, la storica band cilena degli Inti-Illimani. E ancora Moni Ovadia, Lella Costa, Gad Lerner, Massimo Recalcati, Ramin Bahrami, Elena Loewenthal, Paolo Rumiz e altri ancora. Non solo grandi nomi e teatri pieni: 200 richiedenti asilo accolti in Bergamasca saranno ospiti di cento famiglie bergamasche per un pranzo pre-natalizio, un incontro casalingo e personale per riflettere e confrontarsi con coloro che stanno arrivando dall’altra parte del Mediterraneo.
 
«I nostri territori sono abitati sempre più, in modo stabile e definitivo, da donne e da uomini di diverse fedi e culture – spiega il coordinatore Daniele Rocchetti –. Il processo è inarrestabile e va governato. Sbaglia profondamente chi dice che questo porti solo problemi, sbaglia chi sostiene che non ci siano difficoltà. Con Molte fedi vogliamo pertanto proporre alla città e alla provincia un metodo: assumere la fatica del discernimento, imparare la difficile grammatica degli altri, costruire terre di mezzo, abituarsi alla pluralità del mondo, considerare l’alterità come occasione di crescita e non come pretesto di scomunica e violenza».

Ogni anno la rassegna ha un tema che fa da filo conduttore di tutte le sezioni che la compongono. Per il 2015 sarà Nascere di nuovo ed è stato affidato al vicepriore di Bose, Luciano Manicardi, e al filosofo dell’Università di Macerata, Roberto Mancini, il compito di scrivere un testo dal titolo omonimo (pubblicato da edizioni Gruppo Aeper, 88 p., euro 10) che accompagni la manifestazione. Inoltre, oltre 130 “circoli di r-esistenza”, ovvero gruppi di lettura formati da una decina di persone, si troveranno per leggere e approfondire il volume.
 
Molte fedi sotto lo stesso cielo aprirà il 17 settembre con Moni Ovadia nel cortile della Provincia di Bergamo, in via Tasso, ma girerà per tutto il territorio provinciale, in particolare in città e hinterland, Valcavallina, Alta Valle Brembana, Alta Valle Seriana e Sarnico. La maggior parte degli eventi è ad ingresso gratuito, ma occorre prenotare il biglietto online attraverso il sito www.moltefedi.it o presso gli info-point delle Acli. Si può sostenere l’intero progetto sottoscrivendo le card.