Un sentiero da percorrere, una terra da raccontare

Inizia un cammino. Lo zaino è pronto: durante il nostro percorso avremo tante cose da prendere e tante da lasciare, tante da condividere e tante da raccontare. Senza la pretesa di arrivare primi ma, al contrario, con il desiderio di fermarci a incontrare persone, conoscere storie.

Arriviamo per ultimi. Senza la pretesa di diventare i primi: non siamo qui per insegnare il giornalismo, per fare i primi della classe, per essere i concorrenti agguerriti di chisssà chi. Sono atteggiamenti che non ci riguardano, se li cercate cliccando in questo sito rimarrete delusi.

Siamo qui, invece, per percorrere la nostra strada. Ne abbiamo scelta una un po' scomoda, che assomiglia più a un sentiero che a un'autostrada a quattro corsie. Ma come sanno bene gli uomini di montagna, dà più soddisfazione e apre più orizzonti

E' la filosofia di Argomenti Nuovi Network, portale che ha il desiderio di dare voce al territorio e di raccontarne la ricchezza (umana, culturale, naturale) a chi non lo conosce. Siamo un network, perché viviamo nella convinzione che fare rete ormai è importante a ogni livello e che camminando insieme si fa meno fatica ed è più facile innovare in un periodo in cui chi si ferma è perduto.

Partiamo da una considerazione comune e “personale”. Nel senso che siamo fermamente convinti che ogni realtà lavorativa è caratterizzata innanzitutto dalle persone che la fanno vivere: l’innovazione non è mai un percorso individuale. Lo insegna la storia. Steve Jobs non è partito da un sentiero solitario ma da un box, poche persone, e tra loro due visioni diverse ma interagenti: volevano far soldi e cambiare il mondo, o viceversa. Indipendentemente dalla priorità hanno centrato gli obiettivi.

Non abbiamo pretese di quel tipo. "La Voce di Bergamo" e Argomenti Nuovi Network hanno sicuramente davanti  una prospettiva infinitamente più piccola di quella di Jobs ma, come lui, partono dalla concezione che insieme, se ognuno ci metterà quello che sa e che ha imparato fin qui, si potrà raccogliere di più. E magari contribuire davvero a cambiare un pezzettino del mondo  che ci circonda.

Siamo convinti che un giornale non è fatto solo di cronaca, ma soprattutto di persone (singole o riunite in associazioni) che fanno vivere un territorio. Ci piace di più parlare di vita, che di morti e di tragedie. Ma crediamo anche che sia necessario ciò che nell’editoria al di fuori dell’Italia è già presente: una offerta comunicativa che non sia più basata solo sullo slogan, ma sul racconto di quello che si è ma, accanto, anche la possibilità di offrire direttamente quello che si fa, ad un mercato con confini smisurati.

Per la prima volta un clic non urla soltanto, ma è anche un modo per fare. Questa è la prospettiva che offriamo al territorio e alle sue aziende. Ma non solo, perché noi amiamo essere un giornale e l’editoria, per noi, deve tornare ad  essere sì cronaca ma anche opportunità culturale. 

E vorremmo anche un giornale che metta in rete quello che hanno da raccontare le associazioni del no profit, quelle sportive, le scuole, chiunque  “offra” agli altri valori per crescere. 

Coi desideri ci fermiamo qui, perché verrà la quotidianità, giorno dopo giorno, a mostrarci e ad insegnare anche a noi stessi, quali sono le opportunità che un mezzo tecnicamente innovativo come il network può regalare. Per ora "La Voce di Bergamo" inizia il viaggio trovando dunque accanto a sé tante altre testate capaci di raccontare i settori virtuosi che ancora, nonostante tutto, rendono l’Italia una realtà speciale: che il mondo non sempre capisce, ma rispetta. E, ne siamo certi, ammira.

Gualfrido Galimberti