Opere di difesa veneziane: pronta la candidatura per diventare sito Unesco

BERGAMO - Regione Lombardia, Comune di Bergamo e Provincia di Bergamo hanno già sottoscritto il protocollo d'intesa: è pronta la candidatura per far sì che le Opere di difesa veneziane tra XV e XVII secolo diventino a tutti gli effetti un sito Unesco.

La candidatura a Patrimonio Mondiale Unesco delle mura di Bergamo, Peschiera del Garda, Palmanova e Venezia per l'Italia, Zara, Sebenico e Korcula in Croazia e il golfo di Cattaro in Montenegro entra nel vivo. Regione Lombardia, Comune di Bergamo e Provincia di Bergamo sono i primi sottoscrittori del Protocollo d'intesa per la "definizione della parte nazionale del dossier di candidatura e del piano di gestione del sito” le Opere di difesa veneziane tra XV e XVII secolo.

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il Ministero della Difesa, l'Agenzia del Demanio, il Provveditorato Interregionale alle opere pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, le Regioni Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, le Province di Bergamo, Verona, Venezia, Udine, i Comuni di Bergamo, Palmanova, Peschiera del Garda, Venezia e Cassa Depositi e Prestiti: questo l'elenco dei sottoscrittori del Protocollo d'Intesa Nazionale che porterà i firmatari a coordinarsi e a collaborare per la tutela, conservazione e valorizzazione del Sito Unesco, ma soprattutto alla definizione, redazione e attuazione della parte nazionale del Dossier di candidatura e del Piano di gestione.

Il Protocollo d'intesa prevede anche l'opportunità di "istituire una struttura tecnica costituita dai Comuni italiani partecipanti, la cui composizione sarà oggetto di successivi accordi, dedicata alla attuazione e monitoraggio del Piano di gestione, alle questioni concernenti lo status di Sito Unesco e alla salvaguardia dei valori del Sito e dei beni che lo compongono. Tale struttura dovrà raccordarsi con l'istituendo gruppo di coordinamento internazionale, secondo le modalità previste nel Piano di Gestione transnazionale.”