"Ciak si legge": 330 studenti per passare dal libro al book trailer

BERGAMO - Produrre un book trailer su libri di qualità. E' il compito che il Comune ha affidato a 330 ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Smartphone in mano, i nativi digitali dovranno parlare del libro e delle loro letture partecipando a un concorso

Un progetto di promozione della lettura per ragazzi della scuola secondaria di primo grado. E' "Ciak, si legge!", organizzato dal Comune di Bergamo – Assessorato alla Cultura e Sistema Bibliotecario Urbano – che ha coinvolto 330 studenti bergamaschi dagli 11 ai 13 anni in una nuova sfida: utilizzare smartphone, videocamere, pc per produrre un book trailer su libri di qualità.
 
Mercoledì 26 aprile alle 10 allo Spazio Incontri presso la Fiera dei Librai i 5 migliori video saranno premiati con un buono acquisto in libri, spendibile in fiera. 

Ecco gli strumenti messi a disposizione dei partecipanti:
- TEMPO LIBeRO in rete 2017: una bibliografia di libri per ragazzi dagli 11 ai 13 anni scelti con passione e competenza da un coordinamento di bibliotecarie bergamasche tra le novità editoriali pubblicate nel corso degli ultimi 12 mesi. Le recensioni suggeriscono anche dei collegamenti in rete per ogni libro: sono siti internet, film, colonne sonore che possono fornire spunti ai ragazzi per procedere alla realizzazione del proprio video;

- lo spettacolo comico di Luna e Gnac  “Leggetevi forte”, una commistione tra lettura a voce alta, teatro, musica, proiezione di immagini e sketch teatrali ispirati ai libri di TEMPO LIBeRO con l’obiettivo di fornire ulteriori spunti di ispirazione ai ragazzi;

- i libri di TEMPO LIBeRO, disponibili in svariate copie nelle biblioteche di città e provincia;

- un incontro formativo con un esperto di didattica video che fornisce le indicazioni indispensabili per realizzare il book trailer e rimane  a disposizione dei ragazzi per suggerire soluzioni e rispondere alle loro domande nei due mesi successivi all’incontro.

Le storie affascinano lettori di ogni età e i ragazzi di oggi, nativi digitali, sono stati invitati a cimentarsi con impegno e competitività in una attività creativa alla portata di tutti: parlare di libri e delle proprie letture.