Pediatri in campo per far vincere ai bambini la paura del terremoto

Il terremoto lascia segni. Ma non sono soltanto le vittime e le case abbattute. Sono anche quelli invisibili che possono destabilizzare un bambino impedendogli di vivere una vita serena e di vincere le sue paure. Per questo motivo i pediatri hanno deciso di fornire il loro aiuto prezioso

La prima preoccupazione è stata quella di inviare i soccorritori, i cani, personale specializzato nelle ricerche per scavare sotto le macerie e cercare di salvare vite umane. Ma dopo questa prima drammatica fase, il terremoto viene affrontato sotto tutti i punti di vista. E anche i pediatri della Simpe (Società italiana medici pediatri) sono pronti a fare la loro parte per far vincere ai bambini la paura del sisma.

“Le ferite più gravi ed insidiose  per un bambino - spiega Giuseppe Mele, presidente nazionale - sono quelle invisibili, con effetti anche a lungo termine. Lo sciame sismico ricorderà per giorni, settimane, forse anche mesi, la paura vissuta. Ma la vita e l’elaborazione del trauma deve cominciare da subito e protrarsi nel tempo”. 

Tanti gli interrogativi: Cosa ci dicono gli occhi di un bambino che vive il terrore della terra che trema? Come reagiscono i bambini nel timore della prossima scossa sismica? Cosa colgono i piccoli osservatori davanti alle immagini che la TV trasmette e che evidenziano l’aumento del numero di perdite? Il terremoto è un evento che destabilizza profondamente, e può avere effetti devastanti anche a lungo termine. 

"Il trauma che ne deriva - afferma Mele - viene covato e può provocare un bisogno di isolamento, di chiusura verso il mondo e verso la realtà come è accaduto alla piccola Giorgia, tratta in salvo dopo 17 ore ma che ora non parla più. Traumi che durano nel tempo, che lasciano segni indelebili e sui quali occorre tempestivamente intervenire per tentare un recupero ed il rafforzamento della voglia di vivere e di rinascere".

Per questo motivo la Simpe ha attivato un canale diretto attraverso a cui mamme e papà potranno rivolgersi per cercare le risposte ai loro quesiti, a quelle dei loro bambini e degli adolescenti che in queste occasioni manifestano un coraggio inatteso ed hanno delle reazioni più adattive degli adulti. 

"E’ importante comunicare e sapere che esiste una rete di professionisti a disposizione - conclude Mele - anche in un evento come il terremoto. Un impegno che Simpe promuove e che sosterrà nel tempo”.