Voto segreto, Maroni va sotto: deve revocare il blocco dei finanziamenti al Parco dei Colli

BERGAMO - La Regione Lombardia costretta a fare retromarcia dopo aver bloccato il finanziamento al Parco dei Colli perché ospitava 41 migranti di varie nazionalità: ieri il Consiglio regionale, con voto segreto, ha approvato una mozione del Patto Civico che impone la revoca della delibera di Giunta del 2 ottobre.

Col voto segreto Maroni è costretto a fare dietrofront: il Consiglio regionale, nella giornata di ieri, ha votato la revoca della delibera di Giunta che aveva bloccato il finanziamento al Parco dei Colli perché ospitava 41 migranti di varie nazionalità.

La mozione, presentata dal Patto Civico (primo firmatario Roberto Bruni) ha ottenuto 34 voti a favore e 28 contrari. Impegna la Giunta a fare retromarcia sulla delibera relativa ai criteri di finanziamento degli enti gestori dei parchi approvata lo scorso 2 ottobre. Era stata approvata in seguito al verificarsi del caso del Parco dei Colli di Bergamo, in pratica dopo che in una struttura del Parco – Cà Matta – si erano ospitati 41 richiedenti asilo di varie nazionalità. L’assessore all’Ambiente Claudia Terzi ha definito la delibera regionale “legittima contro un atto illegittimo di un Parco che, finanziato con risorse pubbliche, ha come scopo la difesa dell’ambiente e non certo quello della locazione”.

Identiche prese di posizione per la maggioranza sono venute da Lara Magoni (Lista Maroni) e Roberto Anelli (Lega Nord), mentre Umberto Ambrosoli del Patto Civico e Jacopo Scandella del PD hanno sostenuto la decisione regionale “illegittima” sottolineando che su “un tema importante come i profughi la Regione dovrebbe invece collaborare con i vari livelli istituzionali e non provocare scontri”. Favorevole alla mozione anche il Movimento 5 Stelle.