Vendeva il calendario di Mussolini: bar multato perché non autorizzato

BERGAMO - Vinicio Morzenti, il titolare del bar "Colazione da Tiffany" che aveva posto in vendita il calendario di Mussolini, è stato sanzionato dalla Polizia locale. Non per i simboli fascisti, ma perché la sua licenza è per la somministrazione di alimenti e bevande. Ma lui sul bollettino scrive "Me ne frego".

Un "Me ne frego" scritto in stampatello sul bollettino delle Poste che gli è stato consegnato per il pagamento di una multa che ritiene ingiusta. Così Vinicio Morzenti, 54 anni, titolare del bar "Colazione da Tiffany" in via San Bernardino, chiude la vicenda dei calendari del Duce.

Li aveva messi in vendita nel suo locale, suscitando non poche reazioni. Come racconta il Corriere della Sera, per quella scelta ha ricevuto la visita degli agenti della Digos e della polizia amministrativa della Questura. Con loro l'ha passata liscia. Gli è andata invece male con la Polizia locale che gli ha notificato una sanzione da 5 mila euro.

Non per il Duce, né per altri simboli fascisti: ma semplicemente perché avendo l'autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande non aveva alcun titolo per vendere i calendari.

Il titolare del bar ha presentato ricorso, evidenziando che i locali vendono anche oggettistica: accolto parzialmente, dimezzando l'importo a 2.582 euro, perché di solito tali oggetti hanno attinenza con l'attività. Non come il calendario di Mussolini.

Lui, però, su quel bollettino ha scritto "Me ne frego". Se per Morzenti la questione è chiusa, difficilmente lo sarà per il Comune che quei soldi li pretende. Si preannuncia una bella battaglia.