Tentano il furto sulle auto a Città Alta, ma sono osservati dalla Polizia

BERGAMO - Due romeni sabato sono stati bloccati dagli agenti della Squadra Mobile: avevano appena forzato la portiera di una Ford C-Max in sosta nel parcheggio del Baluardo di San Michele. A casa avevano numerosi oggetti rubati dalle vetture. Per entrambi è scattata la denuncia.

Si sono messi ad armeggiare attorno a una vettura parcheggiata a Città Alta forzando la serratura della portiera. Non si sono accorti, però, che mentre loro trafficavano gli agenti della Squadra Mobile li stavano osservando. Appena hanno aperto la macchina, i due romeni sono stati prontamente bloccati.

Un cittadino aveva segnalato alla Polizia la presenza di una Volkswagen Golf di colore grigio un po' sospetta. E aveva fornito anche parte della targa. Per i poliziotti è stato semplice ricomporre quella corretta con i numeri e le lettere mancanti. E sabato, nel corso del pattugliamento del territorio, l'hanno anche intercettata.

Senza farsi notare, gli agenti della Squadra Mobile hanno seguito la vettura fino a Città Alta. Hanno osservato un paio di automobile parcheggiate in via delle Mura, ma si sono allontanati alla vista dei proprietari. Non si sono però arresi: si sono recati al parcheggio del Baluardo di San Michele e, dopo avere individuato l'auto di loro interesse, una Ford C-Max, hanno forzato la serratura.

Sono stati immediatamente bloccati dalla Polizia che, sulla loro Golf, ha notato un navigatore satellitare rubato nei giorni precedenti e, soprattutto, arnesi utili per aprire le portiere delle automobili.

La perquisizione è proseguita poi nell'abitazione dei due romeni, entrambi residenti in città, portando alla luce numerosi oggetti rubati da automobili in sosta. Per i due romeni è scattata la denuncia a piede libero con l'accusa di tentato furto. Dai successivi controlli, però, è emerso che uno dei due era colpito da un mandato di arresto europeo emesso dal suo Paese d'origine, in quanto doveva scontare quattro anni di carcere per furto. Lo hanno quindi condotto alla casa circondariale.