Tavernola: il sindaco in Regione per salvare il posto ai dipendenti del cementificio

TAVERNOLA BERGAMASCA - Quattordici licenziamenti nel cementificio cittadino su un totale di 83 annunciati dall'azienda nelle sue sedi sparse sul territorio nazionale. Il sindaco Filippo Colosio ieri si è recato in Regione Lombardia per chiedere aiuto

Il cementificio ha avviato il licenziamento per 83 persone, il sindaco va in Regione a chiedere aiuto alle istituzioni superiori per scongiurare questa possibilità o, almeno, per limitarne la portata. Filippo Colosio, primo cittadino di Tavernola Bergamasca, ieri era a capo della delegazione "bergamasca" ricevuta a Milano al Pirellone. Con lui altri rappresentanti municipali e della Provincia.

La situazione è stata affrontata nella Commissione Attività produttive. Lo storico cementificio, dà lavoro a 351 persone, di cui 94 sono impiegati nel paese in cui ha sede lo stabilimento. Lo scorso 11 ottobre è stato avviato il licenziamento collettivo per 83 dipendenti presso la sede di Roma e gli stabilimenti di Greve in Chianti (FI), Cagnano Amiterno (AQ); Tavernola Bergamasca (BG); San Giovanni Teatino (CH); Scerne di Pineto (TE) e Roma Casilino. A Tavernola gli esbueri sono 14.

La Commissione - sono intervenuti i consiglieri bergamaschi Mario Barboni (PD) e Roberto Anelli (Lega Nord) – solleciterà nelle sedi opportune un’azione di controllo per meglio comprendere le intenzioni della proprietà sul mantenimento del sito produttivo. Sul tavolo anche l’eventuale nodo della Vas, la procedura di Valutazione Ambientale Strategica.  La Commissione si è detta disposta ad affiancare l’azienda con gli strumenti legati all’innovazione tecnologica e agli accordi di competitività.