Spari contro due marocchini, uno giustiziato a colpi di machete

VERDELLINO - Inseguiti da altri extracomunitari, da corso Asia fino a piazza Affari a Zingonia. Colpi di pistola contro due marocchini, poco dopo le 20.15. Uno, caduto a terra, ha ricevuto il colpo di grazie con machete e roncola mentre l'altro, ferito, è riuscito a scappare dai Carabinieri.

Colpi di pistola, poi l'esecuzione con il machete: il bilancio è di un marocchino ucciso e di uno, il fratello, ferito anche se non in modo grave. Davvero una sera di terrore, quella di ieri, a causa di una violenta lite tra extracomunitari. 

Ignote al momento le cause, ma gli inquirenti non escludono di certo la pista di un regolamento di conti legato al mondo della droga, visto che il paese si è già segnalato più volte per episodi legati all'attività di spaccio.

Tutto è accaduto poco dopo le 20.15 nel territorio di competenza di Verdellino. I due marocchini erano in corso Asia quando sono stati raggiunti dagli aggressori. Hanno cercato di scappare, ma gli altri hanno reagito con colpi di pistola finché, in piazza Affari, l'extracomunitario di 30 anni è stato raggiunto per una brutale esecuzione con un machete e una roncola.

Il fratello, sebbene raggiunto da un colpo di pistola e ferito, è riuscito a scappare verso la stazione dei Carabinieri mentre gli aggressori si accanivano contro il fratello.

Sul posto sono usciti i soccorritori del 118, ma ogni tentativo di salvare il trentenne colpito dal machete si è rivelato vano. Il fratello, quello che ha dato l'allarme, è invece ricoverato all'ospedale San Marco.