Soccorso alpino: salvato un uomo bloccato a 2.700 metri

BERGAMO - Notte davvero movimentata per gli uomini del Soccorso Alpino. L'intervento più difficoltoso, anche a causa delle condizioni atmosferiche, è stato il salvataggio di un escursionista a quota 2.700 metri. Recuperato anche il corpo senza vita di un pescatore scivolato in un torrente

Tre interventi ieri per i tecnici della VI Delegazione Orobica del CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico). Verso le 16.30 di ieri pomeriggio sono stati chiamati per un uomo di Bergamo di 38 anni, bloccato in un’area impervia e rocciosa a 2700 metri di quota, sul Pizzo del Diavolino, tra Carona e Valbondione.

Aveva risalito il Pizzo del Diavolo, da solo, e scendendo dall’altro lato ha perso l’orientamento e si è ritrovato su una zona molto ripida, con balzi rocciosi. Per fortuna il telefono recepiva il segnale ed è riuscito a chiedere aiuto. Le condizioni meteorologiche in zona erano critiche, con scarsa visibilità, nebbia, base temperature e precipitazioni.

Il primo a raggiungere l’uomo è stato il tecnico di elisoccorso del CNSAS. Prima è stato calato in quota, poi ha proseguito a piedi ed è riuscito a compiere l’operazione con grande professionalità e ragguardevoli capacità tecniche e alpinistiche, in attesa dell’arrivo delle squadre territoriali della VI Delegazione Orobica. Nel frattempo, un medico e un infermiere sono giunti al Passo di Valsecca, un poco più in basso, per prestare le prime cure: l’uomo era illeso ma in condizioni di ipotermia significativa. Verso mezzanotte i soccorsi sono arrivati sulla persona. È stato poi raggiunto il rifugio Calvi con i mezzi fuoristrada. I tecnici del Soccorso alpino sono scesi, a piedi, dalla montagna, e l’intervento si è concluso stamattina all’alba.

Il secondo intervento è cominciato alle 19.25 e ha riguardato il recupero di un pescatore, scivolato nei pressi di un torrente in Valle dei Molini, nella zona di Gerosa Val Brembilla. Era uscito nel primo pomeriggio di ieri e i familiari hanno chiesto aiuto non vedendolo rientrare. I tecnici della VI Delegazione Orobica e quelli della IX Delegazione Speleologica, in stretta collaborazione con la speciale Squadra Regionale Forra, hanno svolto l’intervento congiunto in notturna, in presenza di un forte temporale.

L’uomo è stato ritrovato, senza vita, verso l’una di stanotte. Le squadre sono rientrate alle 6.30. Importante la collaborazione con i vigili del fuoco e le squadre antincendio boschivo AIB della Comunità Montana Val Brembana.

L’ultimo intervento è iniziato alle 21. Un uomo di 85 anni residente in zona, uscito per una passeggiata, si è trovato in difficoltà in una zona impervia e boscosa nei dintorni di Roncobello. Non riusciva a rientrare in modo autonomo. I tecnici sono stati allertati. L’uomo è stato ritrovato da alcuni parenti e da altre persone residenti in zona. Il Soccorso alpino è stato chiamato dalla Centrale operativa per il recupero, in quanto l’uomo si trovava in un’area difficile da raggiungere.