Sfregi in volto alla ragazza che voleva lasciarlo: la condanna è di 7 anni

BERGAMO - La sua giovane compagna lo aveva lasciato, ma lui non era disposto ad accettare la separazione: dopo avere scoperto che lei si era rifugiata in una comunità protetta a Torre Boldone, il marocchino l'aveva sfregiata in volto. Ieri è stato condannato

La fine della relazione con la ragazza con gli aveva dato anche un figlio non l'aveva presa molto bene: coltello in mano, non aveva esitato a sfregiarla sul volto. Il marocchino, 26 anni, ieri è stato condannato in Tribunale a Bergamo a 7 anni di reclusione.

Il fatto risale alla serata del 30 settembre. Verso l'ora di cena l'extracomunitario era riuscito a entrare in una comunità protetta di Torre Boldone, gestita da religiosi, dove la ragazza di 21 anni si era rifugiata. Non riusciva più a sopportare l'atteggiamento violento del suo compagno, aveva ritenuto più opportuno per il suo bene e per quello della bambina di scegliere la via del distacco per cercare di ricostruirsi un'altra vita.

Lui, però, non aveva affatto gradito. Dopo avere scoperto dov'era finita la ragazza, era riuscito a raggiungerla nella sua camera. Lì, estraendo il coltello, l'aveva sfregiata in volto. Un paio di segni che la ragazza conserverà per tutta la vita.

L'aggressore era poi fuggito e aveva trovato ospitalità da parenti nel bresciano. Grazie alle indagini, tuttavia, i Carabinieri erano riusciti ad arrestarlo e a consegnarlo alla giustizia. 

Ieri mattina il Giudice dell'udienza preliminare, Maria Bianchi, lo ha condannato a 7 anni di reclusione.