Ribolla: "Molte delle persone accolte all'istituto Camozzi non sono profughi"

BERGAMO - Lega Nord e Forza Italia, nel pomeriggio di ieri, hanno varcato i cancelli dell'istituto Camozzi in via Pinetti per verificare in quali condizioni si trovano le 50 persone accolte dal Comune. All'uscita hanno rivelato che molti di loro non sono "profughi", non sono scappati da guerre o persecuzioni.

Il blitz dai profughi stavolta lo fanno i consiglieri comunali: ieri, nel primo pomeriggio, nella palestra dell'istituto Camozzi in via Pinetti si sono presentati Alberto Ribolla (capogruppo della Lega Nord) con Luisa Pecce (anche lei del Carroccio) e Stefano Benigni (Forza Italia).

I tre, dopo essersi qualificati come consiglieri comunali, sono entrati nella struttura per un sopralluogo e per scambiare anche due chiacchiere con gli ospiti. All'uscita hanno manifestato tutti i loro dubbi sul fatto che le cinquanta persone alloggiate siano tutte richiedenti protezione internazionale. In particolare hanno rivelato di aver parlato con gente proveniente dall'Eritrea che ha dichiarato di non essere fuggita da guerre o persecuzioni ma, semplicemente, di essere arrivata qui alla ricerca di un futuro migliore.

I consiglieri leghisti ribadiscono che non possiamo permetterci di sostenere tutta la popolazione che dall'Africa cerca di sbarcare in Italia e che, al contrario, è necessario intervenire nei Paesi di provenienza. E puntano il dito contro la palestra dell'istituto Camozzi: non idonea, con soli due bagni, ad accogliere sebbene in via provvisoria cinquanta persone.