Regione Lombardia: voto unanime per la legge di tutela e promozione del diritto al cibo

Garantire il diritto al cibo con lotta alla povertà, riduzione degli sprechi alimentari e ridistribuzione alle persone più bisognose delle eccedenze di cibo che si verificano a tutti i livelli della catena agroalimentare, educazione a una sana e corretta alimentazione. Sono queste alcune delle finalità della legge che vuole ridurre del 50% gli sprechi alimentari entro il 2025.

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la “Legge di riconoscimento e tutela del diritto al cibo“, provvedimento presentato da consiglieri regionali di tutti i gruppi politici componenti dell’Intergruppo “Vita, famiglia ed economia sociale” e discusso in Commissione Agricoltura.

Garantire il diritto al cibo attraverso la lotta alla povertà, la riduzione degli sprechi alimentari a tutti i livelli e la ridistribuzione alle persone più bisognose delle eccedenze di cibo che si verificano a tutti i livelli della catena agroalimentare, la promozione dell’educazione a una sana e corretta alimentazione. Sono queste alcune delle finalità della legge che si propone di ridurre del 50% gli sprechi alimentari in Lombardia entro il 2025.

Viene istituita la Consulta regionale per la promozione del diritto al cibo, con compiti consultivi e di supporto alla programmazione delle politiche regionali sul tema.

La norma finanziaria quantifica in 200 mila euro lo stanziamento per il 2016 e per gli esercizi finanziari seguenti.

“Questa legge - ha detto il relatore Alberto Cavalli (FI) - è il nostro contribuito a Expo e Regione Lombardia è la prima regione italiana che riconosce e tutela sul proprio territorio il diritto universale di accesso sostenibile al cibo buono, sano e sufficiente come diritto umano fondamentale e promuove l’eliminazione di ogni forma di malnutrizione e cattiva alimentazione che metta a rischio la sopravvivenza dei cittadini”.

Vista l’importanza del provvedimento, anche il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha preso parte alla votazione esprimendo voto favorevole. “Questo è il primo risultato concreto - ha detto - frutto dell’impegno del nostro intergruppo ‘Vita, famiglia ed economia sociale’. È un risultato di grande rilievo per il nostro Consiglio, che ci auguriamo possa essere ripreso da altri Consigli regionali. Vogliamo essere di aiuto alla miriade di realtà che in Lombardia e in tutto il Paese operano nel terzo settore e si rendono disponibili a non far mancare a tutti quelli che hanno bisogno”.

Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Daniela Maroni (Lista Maroni), Gian Antonio Girelli (PD), Fabio Pizzul (PD), Enrico Brambilla (PD), Dario Bianchi (LN), Carlo Malvezzi (NCD), Michele Busi (Patto Civico). Silvana Carcano (M5S) e Giulio Gallera, neo assessore al reddito di Autonomia e all'Inclusione Sociale, e sono stati presentati tre ordini del giorno, approvati all’unanimità dall’assemblea.

Il primo, proposto da Michele Busi (Patto Civico), impegna il Presidente e la Giunta a realizzare, compatibilmente con le risorse disponibili, una banca dati on-line dai Comuni e dalle altre Regioni; gli altri due, presentati dal Movimento 5 Stelle, impegnano il Presidente e la  Giunta  a trattare il tema delle mense scolastiche e della ristorazione collettiva all’interno della Consulta regionale per il diritto al cibo e a chiedere al Governo e alla Commissione Europea norme sulla etichettatura trasparente dei prodotti alimentari, il contrasto alle eco/agro mafie e  alla contraffazione alimentare.