Pedemontana, Movimento 5 Stelle: "Vuota e pomposa retorica del partito delle autostrade"

PEDEMONTANA - A poche ore di distanza dall'inaugurazione della tratta B1 dell'autostrada Pedemontana, il consigliere regionale Gianmarco Corbetta (Movimento 5 Stelle) critica il Governatore Robero Maroni, affermando che la "vuota e pomposa retorica sulle infrastrutture autostradali, cozza ruvidamente con la realtà".

“Le parole di Maroni e dei suoi assessori sono talmente futili e superficiali che non meriterebbero commenti, se non fosse che qui c'è in gioco il futuro di un territorio e la salute, il benessere e le risorse dei suoi abitanti.
La vuota e pomposa retorica sulle infrastrutture autostradali, sempre uguale a se stessa in tutte queste inutili cerimonie, cozza ruvidamente con la realtà: devastazione del territorio, rischio diossina Icmesa per le aree di Seveso, ormai conclamata inutilità di questo genere di opere, costi lievitati, ritardi nella realizzazione (oggi, significamente, si apre la cosidetta "variante Expo"),  pedaggi stratosferici, mancanza assoluta di risorse per realizzare le prossime tratte, rischio caos per la viabilità ordinaria, enti locali sul piede di guerra". Così Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, sull'inaugurazione della tratta B1 dell'autostrada Pedemontana avvenuta ieri alla presenza del Governatore della Lombardia.

"Non esiste il 'partito del progresso' e quello degli ambientalisti che non lo vogliono - aggiunge Corbetta -. Esistono diverse visioni di progresso e sviluppo economico: c'è la visione arcaica di Maroni fondata sul cemento e su risposte sbagliate alle esigenze di mobilità dei cittadini e c'è la visione di un progresso e di un benessere economico fondata sul rispetto dell'ambiente e del territorio, sulla tutela della salute dei cittadini, sulla mobilità pubblica e sul miglioramento del sistema logistico e della viabilità ordinaria. Maroni è vecchio nel modo di concepire il progresso, i suoi sogni autostradali sono ormai fuori da qualsiasi idea di modernità”.