Omicidio in pizzeria a Brescia: arrestati due presunti complici dell'indiano di Casazza

BERGAMO - Ieri la Polizia di Brescia ha arrestato altre due persone che sarebbero coinvolte nell'omicidio di Francesco Seramondi e Giovanna Ferrari, i titolari della pizzeria d'asporto di Brescia. Erano stati uccisi l'11 agosto da un indiano residente a Casazza con la complicità di un amico pakistano.

Altri due arresti per l'omicidio di Francesco Seramondi e Giovanna Ferrari, i due titolari di una pizzeria d'asporto di Brescia, uccisi l'11 agosto da un indiano residente a Casazza con la collaborazione di un pakistano. La Polizia di Brescia, infatti, nella giornata di ieri ha arrestato altri due stranieri: uno a Mairano con l'accusa di concorso in omicidio plurimo premeditato, ricettazione e detenzione di arma. L'altro, invece, a Robecco d'Oglio nel cremonese a cui è stato contestato il reato di ricettazione e di detenzione di arma.

Gli inquirenti, infatti, erano certi che i due autori dell'omicidio non avessero agito da soli. Il fucile a canne mozze utilizzato, rubato nel cremonese nel 2011, induceva a pensare che fosse coinvolta qualche altra persona. Non solo: l'idea che piano piano stava prendendo corpo era che l'indiano di Casazza fosse stato ospitato nel bresciano dall'amico di Mairano che potrebbe avere svolto anche il ruolo di intermediario per l'acquisto del fucile.

Resta tuttora da chiarire, però, il movente. Forse ora si potrà finalmente capire cosa può avere spinto l'omicida a sparare contro i due coniugi.