Maroni: "Concretezza e azione, ecco 8 milioni per il rilancio di San Pellegrino Terme"

SAN PELLEGRINO TERME - Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, ieri è intervenuto in città per contenuti dell'atto integrativo all'accordo di programma. La Regione sborserà 8 milioni: 5 serviranno per il recupero della funicolare Vetta e del parco adiacente, 3 per il rilancio del Grand Hotel.

"Sono molto soddisfatto per questa decisione di integrazione dell'Accordo di programma. Nella prima settimana di febbraio torneremo a San Pellegrino Terme, faremo una seduta di Giunta regionale e formalizzeremo l'AdP". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo alla presentazione dei contenuti dell'atto integrativo all'accordo di programma di San Pellegrino Terme.


All'incontro, nella sala consiliare del Comune, hanno partecipato anche l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Claudia Maria Terzi, e il sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione alpina (Eusalp), Quattro motori per l'Europa e Programmazione negoziata Ugo Parolo. Presenti, oltre al sindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi, i primi cittadini dei Comuni della Val Brembana e Gianluca Spinelli, Project Manager Gruppo Percassi.

 

L'integrazione dell'Accordo, sottoscritto nel 2007 tra Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di San Pellegrino Terme, Sviluppo San Pellegrino Srl e San Pellegrino Corporation Srl, prevede il recupero della Funicolare Vetta e del Parco adiacente, con un contributo regionale di 5 milioni di euro e il recupero del Grand Hotel, con un contributo regionale di 3 milioni.

 

"Due sono le cose che ci guidano quando decidiamo di finanziare iniziative sui territori - ha spiegato il presidente Maroni -: concretezza e attenzione. 'Concretezza' vuol dire che c'è un bel progetto di rilancio turistico e occupazionale della Val Brembana, allora bisogna trovare risorse. 'Attenzione' significa ascoltare e soddisfare le esigenze del territorio, dei territori". "La Regione Lombardia - ha proseguito il presidente - ha 10 milioni di abitanti, metà del nostro territorio è montano e per questo abbiamo un'attenzione speciale per la montagna".


"Il coinvolgimento delle imprese private è importante - ha sottolineato ancora il presidente Maroni -, sapendo bene che gli investimenti pubblici sono destinati a migliorare la qualità vita dei cittadini, mentre quelli dei privati devono avere un ritorno economico".

 

A questo proposito, il sindaco di San Pellegrino Milesi ha invitato anche gli altri operatori privati a sostenere l'azione di rilancio e valorizzazione del territorio, apprezzando l'annuncio fatto dall'esponente del Gruppo Percassi che ha anticipato la presentazione del progetto definitivo entro il mese di febbraio e la sua successiva realizzazione in lotti.

 

Soffermandosi sui concetti di 'attenzione' e 'concretezza', che guidano l'azione della Giunta regionale da lui presieduta, Maroni ha spiegato che "'Attenzione' vuol dire anche capacità di adeguare gli strumenti rispetto allo schema iniziale del 2007; la modifica dell'Accordo di programma approvata il 10 dicembre in Giunta ha consentito di destinare 5 milioni al recupero della funicolare e altri 3 per il recupero del Grand Hotel" con l'obiettivo di sostenere il rilancio turistico e occupazionale della Valle Brembana, con l'utilizzo sinergico di Casinò, Grand Hotel e del nuovo Centro termale.

 

"In Lombardia - ha sottolineato il presidente - abbiamo città grandi come Milano, che contano 3 milioni di abitanti, e il piccolo Comune di Pedesina (Sondrio), che ne ha 34: vogliamo garantire attenzione a tutti".

 

"Attenzione per il territorio - ha concluso Maroni - significa tenere conto delle esigenze anche delle piccole strutture: l'ospedale di San Giovanni Bianco, se serve per il territorio, deve restare e, anzi, va potenziato. Noi diciamo che, se c'è un presidio sul territorio che garantisce un intervento di emergenza e urgenza, è un 'salvavita'. Le preoccupazioni sono infondate, perché noi intendiamo mantenere presidi per le aree di montagna".