Lite per "Maroni Pinocchio": venti rinviati a giudizio

PONTIDA - Al raduno del 7 aprile 2013 era scoppiata una rissa tra un gruppo di militanti leghisti veneti e altri partecipanti. La causa era l'esposizione di un manifesto di "Maroni Pinocchio" perché non aveva lasciato la carica di segretario federale. A gennaio l'udienza.

Il raduno di Pontida della Lega Nord finisce nell'aula di tribunale: a gennaio venti persone dovranno motivare davanti al giudice la condotta avuta nel 2013. A loro carico, infatti, le accuse di lesioni personali e percosse, minacce, ingiurie. Cinque persone, invece, si costituiranno parte civile per avere il risarcimento dei danni materiali e morali subiti nell'occasione.

Tutto risale al 7 aprile 2013 quando, in occasione del raduno di Pontida, tradizionale momento di incontro e di festa dei militanti e dei simpatizzanti leghisti, un gruppo proveniente dal Veneto aveva esposto un manifesto molto eloquente: il volto di Roberto Maroni con il naso allungato di Pinocchio. Una critica plateale all'attuale Governatore della Lombardia che, all'epoca era rimasto segretario federale nonostante l'elezione al Pirellone e nonostante avesse dichiarato che non avrebbe mantenuto il doppio incarico. In realtà le sue dimissioni erano state respinte dal Consiglio federale, ma per il gruppo veneto lui era comunque un Pinocchio.

Questo, naturalmente, non era stato gradito da altri partecipanti al raduno. Dalle critiche si era arrivati alla lite. Dagli insulti si era passati alle mani. Insomma, tutto era finito con una denuncia ai Carabinieri.

Ora venti di quei militanti sono stati invitati a comparire a gennaio davanti al giudice.