La rivolta dei pendolari: una petizione da inviare a Maroni

BERGAMO - L'iniziativa lanciata dal Comitato Pendolari Bergamaschi si allarga a macchia d'olio: sono tanti i viaggiatori che hanno deciso di aderire alla petizione da indirizzare a Regione Lombardia per chiedere un cambio di rotta sul trasporto ferroviario.

I pendolari sono stanchi dei continui disagi e lanciano una petizione per raccogliere l'adesione di tutti i viaggiatori affinché Regione Lombardia possa affrontare in modo differente la questione del trasporto ferroviario.

E le forze in campo, stavolta, sono davvero tante. Una mobilitazione su larga scala. Oltre al Comitato Pendolari Bergamaschi, che ha avuto l'iniziativa, la petizione trova d'accordo anche il Coordinamento dei viaggiatori linea Cremona-Brescia, il Comitato Spontaneo Pendolari Alessandria Mortara Milano, il Comitato Viaggiatori e Pendolari della Milano-Asso, S2, S4, il Comitato Viaggiatori S9 e S11, il Comitato Pendolari Gallarate Milano, il Comitato Pendolari del Meratese, Marco Longoni – GMMB, il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi, i Pendolari Como e l'Associazione Pendolari “In Orario” Brescia.

Il perché di questa iniziativa lo spiegano direttamente i pendolari che hanno diffuso un comunicato stampa invitando tutti i cittadini a condividere l'iniziativa almeno condividendo la notizia sui social network con l'hashtag #firmapendolare. Questo il comunicato:


Su iniziativa del Comitato Pendolari Bergamaschi e con il pieno appoggio dei Rappresentanti dei Viaggiatori alla Conferenza Regionale unitamente ai Comitati Pendolari e alle Associazioni che rappresentano, i viaggiatori del trasporto pubblico ferroviario vogliono dimostrare la propria esasperazione per la pessima qualità del servizio a loro offerto ogni giorno.

Che si tratti di ritardi, soppressioni, pessima gestione dell’informazione a bordo e in stazione, fatiscenza e scarsa manutenzione dei mezzi, oppure tagli applicati e paventati al servizio regionale, i pendolari ogni giorno hanno la netta convinzione di pagare un servizio che di fatto non gli viene reso in modo quantitativamente e qualitativamente accettabile.

A fronte di questa situazione Regione Lombardia ha rinnovato un contratto di servizio a Trenord che non è stato in alcun modo condiviso con i rappresentanti dei viaggiatori, senza di fatto pretendere nulla in cambio e certamente non un vero miglioramento tangibile del servizio oppure un impegno in termini di manutenzione del materiale rotabile o ancora un piano di investimenti che scongiuri ulteriori peggioramenti e un taglio delle corse regionali.

E’ inoltre necessario richiedere al gestore dell’Infrastruttura nazionale RFI interventi mirati a migliorare la circolazione dei nodi e a Ferrovie Nord Milano investimenti economici diretti a migliorare i livelli di sicurezza attrezzando la Rete con sistemi che intervengano in particolari situazioni di criticità.

Per i pendolari lombardi è quindi arrivato il tempo di cambiare.

Firmando questa petizione i cittadini pretendono da Regione Lombardia una presa di posizione ed un cambio netto nella propria politica dei trasporti, ed in particolare: 

1. Un serio programma di crescita e completamento del progetto del sistema ferroviario regionale, sia nella quantità dei servizi che nella qualità attesa. Il servizio non può essere ridimensionato ma deve necessariamente crescere, così come cresce la sua domanda.

2. Un serio programma di investimenti sia sulle infrastrutture che sui rotabili in linea con gli obiettivi e pertanto ci aspettiamo di poter vedere un reale piano di investimenti Trenord a fronte di contratti di servizio finora di fatto regalati.

3. Trasparenza completa nel Contratto di Servizio con Trenord, nelle penali riguardanti guasti e inadempienze nel servizio e nella sua qualità da parte di Trenord e RFI. Trasparenza altresì nei computi degli indici di puntualità. I viaggiatori devono poter sapere come gli indici vengono calcolati e come vengono comunicati a Regione. Trasparenza nel computo dei bonus di rimborso abbonamenti e loro applicazione anche ai titoli integrati (Ivol, Ivop e affini)

4. Un chiaro e netto coinvolgimento delle rappresentanze dei viaggiatori nella definizione degli obiettivi, gestione dei contratti di servizio, piena trasparenza dei dati e una soluzione definitiva per l'entrata in vigore completa degli aspetti TPL della legge regionale 6/2012, ivi comprese le agenzie per la mobilità, la nuova struttura dei titoli di viaggio unificati, la definizione di una struttura che permetta vere gare d'appalto fondate sul miglioramento continuo della quantità e qualità del servizio offerto al cittadino, senza escludere a priori la possibilità di partecipazione di soggetti diversi da Trenord.

Desideriamo dunque che Regione Lombardia finalmente comprenda la necessità di lanciare una vera politica del trasporto pubblico e del suo sviluppo, in un’ottica di vera crescita e non di parole alle quali purtroppo non seguono reali fatti.