La Prefettura: "Servono altri 400 posti in provincia per accogliere i migranti"

BERGAMO - Servono altri 400 posti in provincia per accogliere le persone richiedenti protezione internazionale. Lo annuncia la Prefettura che ha pubblicato un avviso esplorativo per verificare la disponibilità di altri operatori, considerando che i posti individuati in precedenza sono esauriti.

Servono altri 400 posti da destinare all'accoglienza dei migranti. E' l'appello della Prefettura che, ieri, ha pubblicato un avviso esplorativo per verificare se esistono altre realtà o privati disposti a farsi carico dell'accoglienza di stranieri richiedenti protezione internazionale.

Una quantità non indifferente questi 400 nuovi arrivi, con la Prefettura che fornisce anche la spiegazione: "L'intensificato e consistente afflusso di migranti sul territorio della provincia di Bergamo, nei limiti della quota regionale rideterminata dal Ministero dell'Interno il 23 giugno 2015, ha condotto al rapido e progressivo esaurimento dei posti disponibili presso le strutture messe a disposizione dagli operatori convenzionati".

La necessità, quindi, ora è quella di stipulare nuove convenzioni per accogliere i cittadini richiedenti protezione internazionale "per il periodo presunto dall'1 settembre al 31 dicembre".

In questa fase la Prefettura intende capire quali sono le disponibilità, poi sarà prevista una gara informale tra coloro che sono in possesso dei requisiti.

A chi accetta di mettersi a disposizione saranno richieste diverse prestazioni:
- servizi di gestione amministrativa (registrazione ospiti con report giornaliero e controllo della piena funzionalità degli impianti della struttura);
- servizi di assistenza generica (orientamento sulle regole comportamentali all'interno della struttura, servizio di lavanderia, altri servizi di assistenza alla persona);
- servizi di pulizia e igiene ambientale (pulizia giornaliera dei locali e degli arredi, disinfezione, disinfestazione delle superfici, raccolta e smaltimento rifiuti).

In più, naturalmente, l'erogazione dei pasti sette giorni su sette con un menù che non contrasti con i princìpi e le abitudini alimentari degli ospiti. E, ancora, fornitura di federe e coperte, vestiario adeguato alla stagione, prodotti per l'igiene personale, erogazione del "pocket money" di 2,50 ero quotidiani ciascuno. Infine occorrerà provvedere anche ai servizi di integrazione, con assistenza linguistica e culturale, sostegno socio psicologico, assistenza sanitaria.

Il tutto rientrando nei 35 euro giornalieri pro capite che la Prefettura riconoscerà all'operatore disposto a farsi carico dell'accoglienza dei migranti (minimo 4, massimo 100)