La fibra ottica ha finalmente raggiunto tutti i quartieri della città

BERGAMO - Completati i lavori strategici a Grumello e Bergamo Alta, ora l'intero territorio cittadino può godere della connettività in fibra, un passo importante nello sviluppo tecnologico e nell'offerta comunicativa di ogni quartiere.

Tutti i quartieri di Bergamo sono finalmente connessi con la fibra ottica: con i lavori svolti nei giorni scorsi a Grumello del piano e Bergamo Alta, veri nodi critici del processo di cablaggio, si completa un lavoro importante che ora consente a tutta la città di Bergamo di navigare ad alta velocità.

Un risultato reso possibile dagli interventi svolti da Telecom Italia, che in due anni ha connesso 413 “armadi” in tutto il territorio cittadino, da Fastweb, che ha cablato 308 armadi, e da Vodafone, 148 armadi.

“La connettività in fibra si attesta ora all’armadio: - dichiara l’Assessore all’Innovazione Giacomo Angeloni - le società che lo hanno cablato assicurano la potenza di 100 mega in upload e in download. La vera sfida è quella sull’ultimo tratto, quella che dall’armadio alle case dei nostri concittadini, ma tutte e tre le principali compagnie ci hanno assicurato che a partire dal primo gennaio 2016 commercializzeranno la fibra: Bergamo entra così finalmente in Europa. Abbiamo profuso tutto il nostro impegno affinché tutti i quartieri disponessero della fibra ottica: anche nella nostra città gli utenti della rete potranno avere prestazioni che negli altri paesi del nostro continente sono a disposizione da alcuni anni. Su queste tematiche il resto d’Italia è in forte ritardo.”

Mentre tutti i cablaggi di Bergamo Bassa sono passati attraverso i cavidotti della pubblica illuminazione e le polifore di A2A (consentendo di non fare interventi impattanti sulle strade cittadine, di sfruttare progetti già esistenti come il progetto Socrate ed evitare la duplicazione di fibra già posata, visto che i gestori possono cogestirla), in Città Alta il progetto si è rivelato completamente diverso: per connettere gli armadi, i cosiddetti “cabinet”, è stato necessario tirare i cavi parallelamente a quelli della pubblica illuminazione, sfruttando, grazie alla collaborazione di ATB, anche il sedime della Funicolare. Una parte del centro storico, in particolare la zona delle Mura, è stata cablata in fibra grazie ai fondi messi a disposizione dall’Amministrazione del Comune di Bergamo per realizzare il progetto del BergamoWifi.

La scorsa settimana l’Assessore all’Innovazione Giacomo Angeloni ha incontrato tutti i gestori della connettività cittadina (Telecom Italia, Fastweb, Vodafone, Selene, A2A, Enel, BigTLC e Wind) per definire le strategie future riguardo questo ambito fondamentale nello sviluppo della città. Diversi gli elementi di interesse: nel 2016 è prevista una forte implementazione degli investimenti su Bergamo da parte di diverse società per portare la fibra direttamente a casa dei cittadini e superare il cosiddetto “ultimo miglio”, quello che separa il cabinet dalle abitazioni degli utenti, come auspicato dal Governo. In questo senso Bergamo fa parte di un numero ristretto di città, 24 in tutta Italia, su cui avrà inizio questo progetto.

“Un ringraziamento particolare alle società che hanno investito su Bergamo – sottolinea Angeloni – stiamo parlando di cifre importanti, superiori ai 15 milioni di euro, e che consentono alla città di fare un balzo in avanti sensibile, divenendo la terza città in Italia per capacità di connettività.”

Il Comune di Bergamo prevede un sostanziale snellimento delle procedure di richiesta di intervento per quello che riguarda la posa dei cavi e delle infrastrutture necessarie al compimento dell’obiettivo: tutte le istanze saranno pertanto digitalizzate e presentabili attraverso lo sportello SUEAP del Comune. I moduli sono già disponibili, scaricabili e inviabili online sul Geoportale SIGI. A breve, inoltre, sarà pubblicata sul Geoportale SIGI la mappa georeferenziata dei cabinet presenti in tutta la città di Bergamo e una stima accurata dei percorsi e dei kilometri di fibra ottica attualmente già in uso nel capoluogo orobico.

Infine, l’Amministrazione e le società hanno deciso di rendere permanente il tavolo di confronto, allargando l’orizzonte anche alle altre direzioni del Comune di Bergamo, in modo da rendere più agevoli e semplici le procedure, i controlli e lo scambio di informazioni, garantendo così ai cittadini la massima attenzione e tempestività in caso di disservizi. Solo nel 2015 le istanze presentate sono state circa 6000 e solo grazie all’impegno degli uffici comunali è stato possibile evaderle in tempi brevi.