La Croce Verde rischia di rimanere a secco: 14 ambulanze senza benzina

ALBINO - I vertici della Croce Verde sono preoccupati e allo stesso tempo furibondi: da tre mesi stanno attendendo l'attivazione delle tessere per il rifornimento delle 14 ambulanze che rischiano di rimanere a secco, senza la possibilità di soccorrere chi è in difficoltà.

Se non di dovesse riuscire a garantire un intervento, è già pronta l'azione legale nei confronti della compagnia di distribuzione di carburante. L'avvertimento è lanciato dai responsabili della Croce Verde di Albino, costretti a fare i conti con la difficoltà nel rifornimento di benzina.

Stavolta, però, non è un discorso di mancanza di soldi, quanto un problema burocratico. Tra pochi giorni i soccorritori non potranno continuare a rivolgersi al distributore convenzionato perché trasforma la sua attività in self service. Per questo motivo la Croce Verde si è già mossa con largo anticipo, fin dal mese di maggio, visto chiedendo alla compagnia (sono passati da Shell a Q8 in seguito alla fusione delle due società) l'attivazione delle tessere per il rifornimento.

A oggi, purtroppo, a quasi tre mesi di distanza non è ancora giunta alcuna risposta. Di conseguenza non appena l'impianto convenzionato muterà la sua erogazione in self service, le ambulanze rischiano di rimanere parcheggiate. Ben 14 per la precisione, che vanno in soccorso di circa 18 mila persone all'anno.

La frustrazione, ma anche la rabbia, dei responsabili è palpabile. Anche perché la Croce Vede di Albino non risulta tra i debitori, ha sempre pagato regolarmente quanto dovuto per il rifornimento. Di qui l'avvertimento: se a causa della mancanza di carburante non dovesse essere possibile soccorrere la persona in difficoltà, partirà una denuncia penale nei confronti della compagnia petrolifera che non consentito l'attivazione delle tessere.