La coltellata del marocchino al figlio: aveva occupato il bagno

CAPRIATE SAN GERVASIO - Portato davanti al giudice con rito direttissimo, il marocchino che ha accoltellato il figlio ha spiegato la causa del suo gesto: aveva fretta di andare in bagno, probabilmente per prepararsi, ma il ragazzo lo aveva occupato.

Ora la situazione è tutta un po' più chiara. Anche un po' più folle. Nel corso del processo con rito direttissimo si è scoperto perché il marocchino nei giorni scorsi ha accoltellato il figlio diciottenne: lui aveva fretta di entrare in bagno, il ragazzo gli ha detto di aspettare.

Questo, almeno, è ciò che ha raccontato lo stesso marocchino al giudice. Il fatto era successo verso le 6.45 del mattino. Probabilmente il genitore aveva anche fretta di prepararsi per andare al lavoro e, di fronte a quella risposta del figlio, non ha esitato a impugnare un coltello e a colpirlo. E' andata anche bene, perché la ferita è all'inguine: il ragazzo se la caverà.

Pare, tuttavia, che l'uomo durante l'estate abbia accoltellato anche la figlia e che, di tanto in tanto, non rinunci a dare qualche sganassone anche alla moglie.

Settimana prossima, nella giornata di martedì, comparirà di nuovo davanti al giudice. Sul banco degli imputati con l'accusa di lesioni. A lui il compito di dimostrare che per andare in bagno, se si è di fretta, va bene anche una coltellata.