L'onorevole Grimoldi contro il Prefetto: "Richiami scritti solo ai sindaci leghisti che votano No al referendum?"

TELGATE - L'onorevole Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord, si schiera a favore del sindaco dopo avere appreso che ha ricevuto un richiamo scritto dal Prefetto per la sua propaganda a favore del No al referendum

"A fronte di un sindaco richiamato perché schierato per il No al referendum costituzionale, il Prefetto come si sta comportando per quelli che si sono schierati a favore del Sì?". Se lo chiede l'onorevole Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda.

Il suo riferimento è in particolare alla vicenda di Fabrizio Sala, primo cittadino di Telgate: "Ha ricevuto un richiamo scritto dal Prefetto - spiega Grmoldi - perché inviando una lettera ai suoi cittadini per informarli delle nefande conseguenze che avrebbe la riforma costituzionale sulle attività degli enti locali e delle Regioni, ed invitandoli a votare No, avrebbe violato la legge 28/2000 sul divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere propaganda elettorale e comunicazione politica a far data dalla convocazione ufficiale dei comizi pubblicata in Gazzetta Ufficiale".

In realtà il deputato del Carroccio non mette in dubbio che il Prefetto possa anche avere ragione nella questione, ma evidenza un altro aspetto: "Ieri decine di sindaci targati Pd o di liste civiche vicine, a cominciare dal sindaco di Cremona, Galimberti, hanno passato la giornata a fare incontri per promuovere il Si al referendum con i propri cittadini, nei mercati, nelle stazioni, nei propri municipi, all’interno dell’iniziativa nazionale #bastaunsindacoinpiazza. A questo punto chiediamo ai vari Prefetti lombardi di valutare l'invio di un analogo richiamo scritto a tutti i sindaci del Pd che ieri hanno palesemente violato la legge 28/2000, facendo per tutta la giornata campagna elettorale per il Si, altrimenti dovremo pensare che i richiami scritti valgono solo per i sindaci leghisti schierati per il No".