Irruzione nel centro islamico, poi il rogo: tanto malumore, nessun ferito

BERGAMO - Nel primo pomeriggio di ieri irruzione al centro islamico di via Cenisio. A compiere il gesto, dopo avere esposto striscioni contro il sindaco che ha firmato l'ordinanza per vietare la preghiera in strada, una cinquantina di componenti del Comitato musulmani Bergamo, nato dalla scissione all'interno del centro islamico

Si sono ritrovati per la preghiera del venerdì, ma hanno deciso di farla nella moschea. Poco importa che fosse chiusa: una cinquantina di musulmani, dopo aver forzato la porta d'ingresso, hanno fatto irruzione. Poi, per cause imprecisate è scoppiato un incendio. Sul posto Polizia di Stato, ambulanze e Vigili del fuoco. Fortunatamente nessun ferito.

E' accaduto nel primo pomeriggio quando gli islamici, che appartengono al Comitato musulmani Bergamo, nato dalla scissione del centro islamico Bergamo proprietario del capannone di via Cenisio, hanno deciso di compiere questa azione di forza. Facendola precedere dall'esposizione di striscioni contro l'ordinanza del sindaco che vieta di mettersi a pregare in strada, di fatto creando pericolo e intralcio alla circolazione.

Poi, verso le 17, si è visto uscire anche del fumo nero. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato con i Carabinieri. Insieme a loro anche i Vigili del fuoco per il timore dell'incendio e ambulanze. La moschea è stata evacuata, non risultano feriti. 

Scampato il pericolo, domato il principio d'incendio, gli animi restano ancora accesi. Non è escluso che nei prossimi giorni possano ripetersi altre azioni da parte del gruppo.