Ingerisce farmaci con intento suicida, trovata dalla Polizia vicino ai binari del treno

BERGAMO - Davvero abili gli agenti della Polfer che, venerdì mezzogiorno, hanno intercettato una ragazza scesa da un treno proveniente da Milano. Aveva lasciato nell'abitazione un biglietto per annunciare il suicidio e ingerito farmaci. L'hanno bloccata e hanno avvertito il 118.

L'intuito del suo compagno, la bravura della Polizia ferroviaria: è stata salata così, venerdì verso l'ora di pranzo, una ragazza sparita dall'abitazione di Milano con l'intenzione di suicidarsi. La causa scatenante era stato un banale litigio nella mattinata. Purtroppo dopo lo sfogo di entrambi, per lei la questione non era chiusa: ha lasciato un biglietto in casa per manifestare il suo desiderio di togliersi la vita, ha ingerito farmaci ed è sparita nel nulla.

Il compagno se n'è accorto rincasando verso l'ora di pranzo: entrato nell'abitazione l'ha trovata a soqquadro, poi in bagno ha visto aperto lo sportello dei farmaci, un po' di medicine a terra e quell'agghiacciante biglietto.

Senza perdere tempo si è messo in contatto con la Polizia per chiedere aiuto. Ha avuto l'intuizione di segnalare che a Bergamo vivono i "suoceri" della ragazza e che, quindi, poteva essersi diretta da loro.

La Polfer, a sua volta, ha dimostrato tutta la sua abilità. Ha subito intercettato il primo treno in arrivo da Milano e, pur in mezzo alla folla, è riuscita a identificare tre ragazze che potevano corrispondere alla descrizione fornita dall'uomo. Subito, in quell'istante, uno degli agenti ha ricevuto sullo smartphone la fotografia della ragazza scomparsa: era proprio una delle tre individuate.

Sembrava assonnata, stordita, camminava con passo incerto vicino ai binari. Quando gli agenti l'hanno bloccata, lei ha raccontato di avere ingerito i farmaci perché voleva suicidarsi. Subito l'hanno fatta sedere, l'hanno tranquillizzata e hanno chiamato d'urgenza i soccorritori del 118.