Immagini choc al processo Yara Gambirasio, pubblico fuori dall'aula

BERGAMO - Tutti fuori dall'aula, nella giornata di ieri, per il processo a carico di Massimo Bossetti nella vicenda Yara Gambirasio. In aula, infatti, c'era l'anatomopatologa Cristina Cattaneo, con immagini forti da mostrare per spiegare le sue 352 pagine di relazione.

Tutti fuori dell'aula, nella giornata di ieri, per il processo a Massimo Bossetti nell'ambito della vicenda Yara Gambirasio. Era infatti presente l'anatomopatologa Cristina Cattaneo, con immagini decisamente forti. Tanto che i legali di parte civile hanno chiesto al giudice di consentire la deposizione a porte chiuse.

E attraverso queste immagini la dottoressa Cattaneo, che già era intervenuta nel campo di Chignolo d'Isola il giorno del ritrovamento del cadavere, il 26 febbraio 2011, e ha depositato in agosto la sua corposa relazione di 352 pagine più allegati, ha spiegato che a suo avviso la ragazza è morta proprio in quel posto. Non può essere stata trasportata in un momento successivo.

Ha confermato l'esistenza di tracce di calce e dichiarato che la ragazza non sembra essersi difesa. Non esistono segni che possano far pensare a un suo tentativo. E' stata invece seviziata con un coltello, o comunque con una lama appuntita, mentre era ancora viva ma inerme. Pare non sia stata narcotizzata. Non sono state riscontrate "lesioni da difesa". Tagli profondi alla gola, sotto la mandibola, ma anche alle gambe. Per l'anatomopatologa ci sono elementi che inducono a pensare a una morte per ipotermia, assideramento, nella notte del rapimento o comunque nelle primissime ore del mattino successivo.