Il siriano di Orio al Serio: "Io dell'Isis? Ma se mi hanno dato 100 frustate..."

BERGAMO - Alali Faowaz, il trentenne fermato dieci giorni fa all'aeroporto di Orio al Serio con falso passaporto norvegese e con foto nel cellulare che lo ritraggono armato come un combattente, respinge i sospetti: al Pm della Dda ha raccontato di essere fuggito dall'Isis.

Respinge tutti i sospetti e, anzi, è pronto a presetare la domanda di asilo politico in Italia. Alali Faowaz, il siriano fermato dieci giorni fa con falso passaporto norvegese all'aeroporto do Orio al Serio, sostiene di essere fuggito dall'Isis.

Lo ha spiegato nei giorni scorsi anche a Silvia Bonardi, Pm della Dda, aggiungendo di aver ricevuto 100 frustate dagli uomini del Califfato e di essere proprio fuggito in cerca di una vita migliore.

Il siriano, interrogato anche sulla foto che aveva nel cellulare, quella che lo ritrae armato, ha raccontato che viveva a Raqqa dove faceva il poliziotto presidiando un incrocio. Frustato a causa di una storia di corruzione - sempre in base alla sua versione - ha lasciato la Siria per evitare la pena di morte.

Insomma il siriano si è dichiarato vittima dell'Isis, non carnefice. Per il momento resta comunque in carcere.