Il marito non rientra, va a cercarlo nel bosco: donna trovata morta dal Soccorso alpino

COLERE - Temeva per la sorte del marito, uscito in cerca di funghi e non rientrato all'orario concordato. Una donna di 70 anni, dopo essere andata alla sua ricerca nel bosco, è deceduta dopo essere scivolata per un'ottantina di metri in una zona rocciosa

Preoccupata perché il marito non rincasava, si è avventurata lei nel bosco: la donna, una settantenne residente a Colere, è stata recuperata dagli uomini del Soccorso alpino ormai priva di vita dopo essere scivolata per una ottantina di metri.

L'anziana, nonostante il temporale, aveva preso l'iniziativa vedendo che il marito non era rientrato come previsto dopo essere andato in cerca di funghi. A un certo punto però ha perso l’equilibrio, anche perché il terreno era molto scivoloso a causa della pioggia. La caduta, in una zona in cui ci sono anche delle rocce, le ha provocato diversi traumi, che l’hanno portata al decesso.

Ai tecnici del Cnsas Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) la segnalazione da parte della Centrale del 118 è giunta intorno alle 14. Sul posto una decina di soccorritori della VI Delegazione Orobica, competente per territorio, tra cui un’infermiera; un’altra squadra con infermiere abilitato era pronta a partire dal Centro operativo di Clusone, in caso di necessità. Sono intervenuti anche i carabinieri, i vigili del fuoco e la Croce rossa. L’eliambulanza ha trasportato l’équipe medica sul posto, per l’accertamento del decesso. Ottenuto il nulla osta da parte delle autorità, i tecnici hanno effettuato una calata di un centinaio di metri in un luogo molto impervio per il recupero, poi hanno trasferito la donna fino alla strada, dove c’era il carro funebre per il successivo trasporto nella camera mortuaria di Colere. L’operazione è terminata verso le 17.

In questi giorni, molte persone escono in cerca di funghi. Il Soccorso alpino evidenzia che il bosco può presentare dei rischi che però si possono limitare, mettendo in atto comportamenti che tengano presente soprattutto la sicurezza, come per esempio indossare scarpe adatte, scarponcini o scarpe da trekking leggero, che abbiano una buona presa sul terreno anche in caso di pioggia o di presenza di umidità. L’itinerario va sempre programmato, è importante anche comunicare con precisione sentieri e luoghi che si ha intenzione di percorrere o di raggiungere, per ridurre i tempi d’intervento qualora ce ne fosse bisogno.