I migranti bloccano la strada per protesta: voglio più assistenza sanitaria

SEDRINA - Una ventina di profughi, ieri mattina, hanno occupato la strada per protestare contro il livello dell'assistenza sanitaria che viene loro riservata. Anche sassi e rami per bloccare la circolazione delle auto. Tutto è rientrato con l'intervento dei Carabinieri e della Polizia locale.

Sono andati in strada per protestare, chiedendo una maggiore assistenza sanitaria: i profughi accolti nella casa San Giuseppe, ieri, sono però stati convinti da Carabinieri e Polizia locale che li hanno convinti a fare ritorno nella struttura.

Una ventina di persone in tutto, qualcuno più scalmanato di altri: tanto da portare sulla sede stradale sassi e rami per bloccare la circolazione stradale lungo la via principale della Val Brembana.

Sul posto, chiamati dagli automobilisti, sono subito arrivati i Carabinieri di Zogno e gli agenti della Polizia locale che, dopo aver parlato con i migranti, sono riusciti a interrompere la protesta prima che potesse assumere toni più accesi, riportando la situazione alla normalità.

Sulla vicenda interviene Daniele Belotti, segretario provinciale della Lega Nord: "Non sono soddisfatti dei servizi che non vengono garantiti neanche a molti italiani in difficoltà? Credo che la Prefettura debba identificare gli autori della protesta e provvedere alla loro espulsione. La stessa Prefettura, però, non mi sembra esente da colpe, visto che si parlava di massimo 90 ospiti, mentre ora se ne contano 120. Infine penso che sia necessario accertare se la protesta dei profughi ha un fondamento, ovvero se la Caritas, che intasca soldi dei contribuenti, stia garantendo quei servizi previsti dalla convenzione firmata con la Prefettura".