Guardie padane, capitolo chiuso: non era un'organizzazione militare

BERGAMO - Ieri Tino Palestra, Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Bergamo, ha dichiarato il "non luogo a procedere" per i 33 imputati nella vicenda delle Guardie padane. Ha così stabilito dopo 19 anni che non si trattava di un'organizzazione militare parallela.

Dopo ben 19 anni il tribunale ha chiuso definitivamente il fascicolo: le Guardie padane non erano un'organizzazione militare, bensì un semplice servizio d'ordine. Lo ha stabilito Tino Palestra, Giudice per l'udienza preliminare, che ieri ha dichiarato il non luogo a procedere per i 33 imputati.

Le Guardie padane avevano fatto la loro comparsa in occasione del raduno di Pontida del 1996. Su di loro aveva iniziato a indagare il Pm di Verona Guido Papalia, nell'intento di stabilire se si trattasse di un'organizzazione militare parallela. Arrivando nel 2010 al primo rinvio a giudizio. Il Tribunale, tuttavia, aveva dichiarato la propria incompetenza nel 2014, essendo fatti di Pontida, trasferendo il fascicolo a Bergamo.

Ieri, a distanza di 19 anni dall'inizio della vicenda, il "non luogo a procedere". La Procura ha ancora la possibilità di ricorrere, ma sembra davvero una possibilità remota.