Gori: "Tabaccai contro i sindaci anti slot? Sembra solo un'intimidazione"

BERGAMO - "Incassato" l'esposto del sindacato dei tabaccai, che paventa il danno erariale per mancati introiti nel gioco d'azzardo a causa dell'ordinanza del sindaco, Giorgio Gori guarda avanti. Ritenendo che il gesto sia da intendersi come una intimidazione

"I tabaccai accusano i sindaci anti-slot di danno erariale. A me pare solo un tentativo di intimidirli. Andiamo avanti tranquilli". Così Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, liquida la vicenda del sindacato tabaccai che ha presentato un esposto alla Corte dei Conti. Partendo proprio dal caso di Bergamo e dall'ordinanza firmata il 13 giugno dal primo cittadino.

Per i tabaccai questo aveva determinato un calo del 24,5 per cento alle giocate del "10 e Lotto", 14,8 per cento in meno per i "Gratta e Vinci", diminuzione del 2,5 per cento per il Lotto per un totale di 7,6 milioni in meno all'anno in città.

Atteggiamento in netto contrasto non solo con la municipalità di Bergamo, ma anche con Regione Lombardia che ha stanziato 3 milioni di euro sul bilancio 2015-2016 a sostegno delle iniziative dei Comuni per la prevenzione del Gap (gioco d'azzardo patologico): i progetti ammessi al finanziamento sono stati 68, distribuiti in tutte le province (ad eccezione di Lodi), per 286 iniziative nei campi della formazione, dell’ascolto, delle azioni no slot del controllo e della mappatura. 

Proprio nei giorni scorsi è emerso che sono 2.117 i lombardi seguiti  dalle Ats (ex Asl), a causa del gioco d'azzardo, per un totale di 47.653 prestazioni erogate che hanno avuto un costo per la comunità di 1 milione 342 mila euro.

E, con una situazione, non solo preoccupante ma forse anche destinata a peggiorare. Nonostante gli incentivi previsti dalla legge regionale per gli esercenti che decidono di disinstallare le slot e le campagne di informazione e sensibilizzazione, che vedono coinvolti i Comuni e i servizi sanitari, nei bar e locali della Lombardia la loro presenza complessivamente tende sempre ad aumentare: nel 2013 le “macchinette” erano infatti (tra newslot e VLT) 81.487, scese nel 2014 a 73.411 per poi però aumentare lo scorso anno e attestarsi a 79.565.