Foppolo: 2,5 milioni dalla Regione per ripartire al più presto

FOPPOLO - Le buone notizie arrivano da Milano: la Regione Lombardia ha deciso di stanziare 2,5 milioni di euro per il rilancio delle stazioni sciistiche danneggiate dall'incendio doloso. Lo ha annunciato Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna

"Regione Lombardia autorizza Finlombarda S.p.A a concedere un finanziamento di 2,5 milioni per il rilancio delle stazioni sciistiche di Foppolo, danneggiate dall'incendio doloso dello scorso 8 luglio". Lo annuncia Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione Alpina (Eusalp), ai Quattro Motori per l'Europa e alla Programmazione negoziata, illustrando la delibera approvata dalla Giunta regionale.
 
L'erogazione del prestito al Comune di Foppolo è pari al 40 per cento dei costi complessivi della realizzazione, entro la prossima stagione invernale, dell'impianto funiviario Ronchi Montebello di collegamento tra il Comune di Carona e quello di Foppolo, opera fondamentale per lo sviluppo economico del comprensorio sciistico. L'importo verrà ripartito sui saldi disponibili non impegnati al 30 giugno 2016 a valersi su parte dei fondi gestiti per conto di Regione Lombardia.
 
"Ringrazio il presidente Maroni - aggiunge Parolo -, che, credendoci fin dall'inizio, ha saputo affrontare tempestivamente la grave crisi in cui versano le società di gestione degli impianti di risalita, a dimostrazione che Regione c'è e si rende parte attiva nelle situazioni di emergenza per rispondere concretamente alle richieste che provengono dal territorio. Per far fronte alle necessità di Foppolo è stato fondamentale il contributo raccolto da parte dei privati locali, dagli imprenditori agli operatori turistici, e degli Enti locali, che stanno facendo la loro parte recuperando parte delle somme necessarie".
 
"Ora - prosegue il sottosegretario - si rende necessario avviare una fase sperimentale per modificare l'intero settore e porre le società in condizioni di attivare una innovativa modalità di gestione degli impianti. Solo con un nuovo progetto di sviluppo economico e sostenibile dal punto di vista ambientale, si potrà risolvere la grave crisi finanziaria che investe tutto il comparto e assistere a un vero e proprio rilancio del settore, indispensabile all'indotto economico dei territori montani".
 
"La delibera - spiega - è l'attuazione della legge regionale approvata lo scorso 27 luglio in Consiglio regionale, con la quale si impegnava Regione, da un lato, a trovare idonee risorse per il comparto e, dall'altro, a garantire l'avvio, in tempi brevi, di una fase di sperimentazione per arrivare ad un nuovo modello di gestione degli impianti. Per consentire di aumentare l'attrattività e la competitività dei territori alpini dobbiamo arrivare a proporre un tipo di modello, già attuato in tanti Paesi vicini come Svizzera, Austria e Regioni a Statuto speciale, dove la proprietà ha una valenza pubblica mentre la gestione è affare dei privati. Per questo Regione Lombardia deve mettere in campo le risorse necessarie per poter discutere con gli stakeholder e gli istituti di credito e arrivare a definire questa nuova modalità gestionale, riportando in equilibrio i bilanci delle società gestori di impianti".

"In questa direzione - conclude Parolo -, è stato attivato un gruppo di lavoro che ha riguardato a livello sperimentale la Provincia di Sondrio: una fase di studio che deve però essere estesa a tutta la regione".