Emergenza smog: la città deve correre ancora ai ripari

BERGAMO - Ancora una volta si ripresenta l'emergenza smog. E la città, con un'ordinanza, cerca di limitare le cause dell'inquinamento: da ieri, lunedì 1 febbraio, nuovamente entrare in vigore le misure che riguardano il divieto per gli euro 3 diesel senza filtro antiparticolato e gli impianti di riscaldamento.

Il Comune di Bergamo è il primo ad attuare il “Protocollo sperimentale emergenza smog area critica A1 e A2 di Bergamo” siglato venerdì sera nello spazio Viterbi della Provincia di Bergamo: le misure per limitare le emissioni inquinanti nell’atmosfera, approvate ieri di concerto dai sindaci di oltre 100 comuni del territorio orobico, sono entrati in vigore in città nella giornata di ieri, lunedì 1 febbraio.

È stata infatti firmata l’ordinanza che recepisce e attua le disposizioni in materia di impianti termici contenute nel protocollo: gli elevati valori di PM 10 e le previsioni di accumulo degli inquinanti per i prossimi giorni, emesse dall’Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente, hanno indotto il Comune di Bergamo ad attivare immediatamente le disposizioni concertate negli scorsi con i comuni limitrofi. Nella giornata di domenica il valore dei PM10 rilevato dalla centralina di via Garibaldi si è attestato a quota 62, in netta diminuzione rispetto alla giornata di giovedì, ma comunque sopra il livello di guardia. Sono ormai diversi i giorni consecutivi oltre il limite di 50 microgrammi per metro cubo in città.

A partire da ieri sono quindi previsti: l’obbligo di chiusura delle porte esterne delle attività commerciali; il divieto di utilizzo di apparecchi per il riscaldamento a legna, qualunque sia la loro tipologia o il loro rendimento; il divieto di accensione di fuochi o bracieri all’aperto; la diminuzione della durata di attivazione degli impianti termici (massimo 12 ore giornaliere) e la riduzione di un grado centrigrado, da 20° a 19° delle temperature degli edifici;

Il mancato rispetto delle limitazioni imposte comporta l’applicazione della sanzione amministrativa di 100 euro.

Intanto ATB, a sostegno dei provvedimenti adottati dal Comune di Bergamo per contenere l’inquinamento atmosferico in città, ha disposto a partire da ieri (fino alla revoca dell’ordinanza sindacale), l’utilizzo gratuito di autobus, tram e funicolare per i bambini con età inferiore agli 11 anni compiuti e un adulto che li accompagna a scuola.