Due alpinisti bloccati in cordata sulla Presolana: interviene il Soccorso alpino con l'elicottero

Hanno fatto davvero i miracoli, ieri, i tecnici della VI Delegazione Orobica del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) per recuperare due alpini bloccati in cordata sulla Presolana e seminascosti dalla nebbia sul versante sud lungo la Via Saglio.

Due alpinisti bloccati in cordata sulla Presolana, seminascosti dalla nebbia. Un intervento davvero difficile, ieri, per i tecnici della VI Delegazione Orobica del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico). In tutto impegnata una quindicina di persone per il recupero di due alpinisti, un uomo e una donna, bloccati in cordata. Stavano scendendo dal versante sud della Presolana, lungo la Via Saglio, quando la donna si è infortunata a una gamba, per cause da accertare.

Non riusciva a proseguire e quindi hanno allertato i soccorsi: è decollata l'eliambulanza del 112, che però non riusciva ad avvicinarsi, perché in prossimità dei due alpinisti c'erano nebbia e condizioni meteorologiche avverse; allora il mezzo ha imbarcato i primi due tecnici, quelli sempre presenti in base per le emergenze presso il Centro operativo di Clusone, e li ha trasportati in quota.

Un'altra squadra di quattro soccorritori nel frattempo è sopraggiunta, pronta per partire; anche loro sono stati elitrasportati nei pressi del luogo dell'intervento; altri cinque tecnici sono rimasti a disposizione, in caso di ulteriore supporto. Il Dipartimento di Protezione civile della Lombardia ha pure messo a disposizione un secondo elicottero, già predisposto per il decollo da Vilminore di Scalve, nel caso in cui si fossero resi necessari altri movimenti. Sul filo delle effemeridi, con i tecnici comunque già praticamente sul posto, la nebbia si è aperta e l'eliambulanza, con un ultimo tentativo di avvicinamento, è riuscita a localizzare e a raggiungere i due alpinisti, che sono stati recuperati con il verricello e poi trasportati in ospedale per accertamenti.

Un intervento complesso, con esito positivo proprio grazie alla collaborazione e al coordinamento fra le squadre del Soccorso alpino e l'équipe dell'eliambulanza, che hanno lavorato congiuntamente in condizioni non facili.

Gli uomini del Soccorso alpino, sempre ieri, sono intervenuti anche per il recupero di un escursionista di Samarate (Va), che era uscito da solo per un'arrampicata in Presolana. La chiamata è giunta poco prima delle 14.30. A un certo punto si è fatto male a un piede ma è sceso da solo fino a Baita Resinelli; poi però ha deciso di chiedere aiuto perché non poteva più andare avanti. Lo hanno raggiunto con un mezzo speciale fuoristrada del Cnsas e lo hanno trasportato a valle.