Dagli operai della Holcim parte la colletta per il ragazzo caduto nel vano ascensore

STEZZANO - Dopo l'incidente mortale sul lavoro, ecco la generosità dei dipendenti del gruppo Holcim. Il coordinamento delle Rsu ha deciso di promuovere una colletta per aiutare la famiglia del ventenne precipitato nei giorni scorsi durante i lavori nel vano ascensore.

La solidarietà a parole non basta, un pensiero rivolto alla famiglia nel momento del dolore fa piacere ma non è mai sufficiente: ci vuole concretezza. Per questo motivo i dipendenti della Holcim hanno deciso di lanciare una raccolta fondi a favore della famiglia del ragazzo morto nei giorni scorsi mentre eseguiva lavori di manutenzione nel vano ascensore.

Michele Franchini, il ventenne residente in paese, operaio di una ditta esterna che stava lavorando su un'ala attualmente ferma dello stabilimento di Comabbio nel varesotto, era precipitato da un'altezza di cinque piani nel vano ascensore. Ancora incerta la dinamica. Di lui si erano perse le tracce, è stato trovato dopo ore di ricerche ormai privo di vita soltanto in serata.

Il coordinamento delle Rsu del gruppo Holcim, scosso per l'incidente mortale avvenuto sul luogo di lavoro e appresa la notizia che il giovane era già padre di un bambino di due anni, ha deciso di promuovere una colletta tra i lavoratori per dare un piccolo sostegno. Ha inoltre richiesto alla dirigenza dell'azienda di fare la sua parte, raddoppiando l'importo che si riuscirà a raccogliere, in modo da rendere più tangibile e concreto l'aiuto ai familiari del ragazzo.