Costa Volpino: la Finanza scova 11 lavoratori in nero. Tra loro un minorenne

COSTA VOLPINO - La Guardia di Finanza nei giorni scorsi ha effettuato controlli in tre aziende del territorio: trovate complessivamente undici persone che lavoravano in nero, nove extracomunitari e due italiani. Uno di loro non aveva ancora compiuto i 16 anni

Nuovo blitz della Guardia di Finanza di Costa Volpino per contrastare il lavoro in nero o irregolare sul territorio: nei giorni scorsi sono stati eseguiti controlli in tre attività, risultate non a norma.

Si tratta di un'azienda gestita da un extracomunitario attiva nel settore della ristorazione, altre due gestite da italiani: una che si occupa di produzione di materiale parafarmaceuticio e di integratori alimentari, l'altra che opera nel campo della lavorazione e assemblaggio di prodotti in gomma.

Complessivamente sono stati trovati undici lavoratori in nero, nove extracomunitari e due italiani. Tra loro anche un minorenne.

I datori di lavoro non si erano mai preoccupati di dare la fare la comunicazione obbligatoria al centro per l'impiego e, tantomeno, avevano mai pensato agli adempimenti contributivi, assistenziali e fiscali.

Per i tre titolari delle attività scatterà dunque una sanzione variabile da 1.500 a 9 mila euro per ogni lavoratore irregolare impiegato, con diffida alla regolarizzazione dell’intero periodo di lavoro prestato in nero sotto il profilo contributivo e assicurativo. Uno di loro è stato inoltre denunciato per l'impiego nell'attività lavorativa di un ragazzo che non aveva ancora compiuto i 16 anni.

L'attività di controllo della Guardia di Finanza ha lo scopo di tutelare le aziende sane che operano correttamente sul mercato e sono poste in pericolo da chi agisce nell’illegalità e sfrutta la mano d’opera in nero, a cui non viene riconosciuto alcun diritto, né lavorativo né previdenziale.