Concorso in acquisto di schiavi: l'albanese finisce in carcere

BERGAMO - Gli uomini della Polizia di Stato ha bussato alla porta di un albanese di 32 anni per dare esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Roma. Deve ancora scontare 7 anni e 20 giorni di reclusione per fatti commessi a Viterbo nel 2005

Concorso in riduzione e mantenimento in schiavitù, concorso in acquisto di schiavi e violenza sessuale. Con queste accuse gli agenti della Polizia di Stato, stamattina, sono andati a "prelevare" un albanese di 32 anni residente a Bergamo per accompagnarlo in carcere. Dovrà scontare 7 anni e 20 giorni di reclusione.

I poliziotti, una volta ricevuto l'ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Roma in data 28 ottobre, su segnalazione della Divisione Anticrimine di Roma hanno subito avviato le ricerche dell'extracomunitario. Quando hanno scoperto dove viveva, sono andati a suonare a bussare alla sua porta per notificargli l'atto e, allo stesso tempo, per accompagnarlo in carcere.

L'albanese è finito nei guai per fatti commessi a Viterbo tra il mese di febbraio e quello di marzo del 2005. In primo grado era stato condannato a 11 anni, ridotti poi a 8 dalla Corte di Appello di Roma, di cui uno però già scontato.