Campionato mondiale di mungitura: concorrenti anche dall'India

LENNA - Domani, all'agriturismo Ferdy, si svolge la seconda edizione del Campionato mondiale di mungitura, con il patrocinio di Expo 2015 e di Regione Lombardia. Lo scorso anno aveva vinto Gianmario Ghirardi di Malonno mungendo 8,7 litri di latte in due minuti

Arriveranno da tutta Italia, ma anche dalla Svizzera, dalla Romania e perfino dall'India: sono i 48 concorrenti che domani arriveranno in Val Brembana, all'agriturismo Ferdy, per il Campionato mondiale di mungitura a mano. Un'iniziativa giunta alla sua seconda edizione, che trova il pieno sostegno della Regione Lombardia.

"Custodia e tutela della montagna - afferma Gianni Fava, assessore regionale all'Agricoltura - sono le ragioni per cui Regione Lombardia ha deciso di investire sulla zootecnia di montagna, che sta soffrendo particolarmente, in un territorio che già soffre di suo. Dove c'è un agricoltore che presidia il territorio, questo viene salvaguardato: abbiamo bisogno di conservare questa garanzia di presidio territoriale e questa iniziativa è un esempio concreto da sostenere, se riteniamo che l'agricoltura di montagna debba restare patrimonio di tutti". 
 
L'evento, patrocinato da Regione Lombardia e dal Padiglione Italia di Expo 2015, punta a superare il grande riscontro di pubblico e interesse che aveva fatto registrare l'edizione 2014, quando il bresciano Gianmario Ghirardi di Malonno era riuscito a mungere in due minuti 8,7 litri di latte.

"Celebriamo l'agricoltura di montagna e delle Orobie - ha aggiunto Fava -, senza dimenticare che stiamo facendo una serie di investimenti per essa. Abbiamo deliberato uno stanziamento a favore delle Comunità montane per sostenere interventi di meccanizzazione e a supporto dei caseifici di malga e alpeggio, che qualche difficoltà hanno nel restare aggiornati rispetto alle normative previste. Si tratta di risorse aggiuntive al di fuori di quanto prevede il Psr".
 
NUOVO PSR PRIVILEGIA AGRICOLTURA DI MONTAGNA - "Il nostro nuovo Psr per la prima volta distingue l'erogazione di risorse non più su base territoriale, provinciale, ma - con una graduatoria unica regionale - dividiamo il territorio in montagna e pianura: la prima contribuisce circa per il 23 per cento della produzione agricola lombarda, la seconda per il 77 per cento. Abbiamo, quindi, scelto di invertire l'attenzione e privilegiare la montagna, per concretizzare le cose che sosteniamo da tempo".
 
COMPRARE PRODOTTO DI MONTAGNA È GESTO ETICO - Una scelta per lo sviluppo, ha aggiunto Fava, che si concretizza "nella misura in cui le imprese puntano alla valorizzazione commerciale, anche delle piccole produzioni. Per ottenere ciò serve quindi promuovere i prodotti, nei diversi percorsi condivisi con i territori. Puoi avere il migliore dei prodotti possibili, che abbia un valore commerciale e stia sul mercato, e che sia soprattutto conosciuto, come accade per la maggior parte delle produzioni casearie lombarde, ma c'è bisogno di sconfiggere una dinamica asfittica dei consumi e di valorizzale per quel che realmente valgono. Comprare un prodotto di montagna, poi, è un atto decisamente etico".
 
PIANO PER LA PROMOZIONE - "Per la promozione territoriale e i prodotti abbiamo stanziato 67 milioni di euro - ha ricordato l'assessore -, i bandi sono aperti, si possono presentare i progetti a partire dal 15 settembre fino al 15 dicembre. Un territorio come quello orobico potrebbe beneficiare di risorse tra i 5 e gli 8 milioni di euro, da qui al 2020. Risorse sufficienti per impostare azioni importanti: senza promozione non si può avere sviluppo".