C'è il sì della Regione: primi passi per collegare la BreBeMi con la Milano-Venezia

BERGAMO - La Regione Lombardia ha dato il suo assenso per la realizzazione di una bretella, in totale 5,6 chilometri, per collegare la BreBeMi all'autostrada Milano-Venezia nel bresciano e alleggerire i volumi di traffico. Ora la parola passa al Ministero.

Su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, e di concerto con gli assessori Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo) e Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile), la Giunta regionale lombarda ha espresso parere favorevole al progetto definitivo della nuova interconnessione tra la BreBeMi (A35) e l'autostrada A4. La 'palla' passa dunque al Ministero dei Trasporti, che avrà il compito di portare il progetto all'approvazione del Cipe.
 
"Una decisione di notevole importanza - ha detto Sorte -, con questa variante il tracciato della A 35-Brebemi, che a Milano s'innesta nella nuova Tangenziale Esterna, troverà lo sbocco naturale anche a Brescia, permettendo di velocizzare ulteriormente i collegamenti autostradali da Est a Ovest e viceversa, alleggerendo il traffico sulla viabilità locale. Già oggi i veicoli che transitano sulla Brebemi raggiungono le 40.000 unità. Con la bretella di collegamento di Brescia con la A4 si potrà considerare definitivamente concluso il lavoro sul tracciato di collegamento tra Brescia, Bergamo e Milano".
 
L'intervento consiste nella realizzazione di una bretella di 5,6 chilometri con 2 svincoli, le relative rampe di accesso all'autostrada A4-direzione Verona e Milano e del casello d'ingresso. I Comuni interessati all'opera, nella provincia di Brescia, sono Castegnato, Cazzago San Martino, Ospitaletto, Roncadelle e Travagliato.
 
Il completamento dell'interconnessione della A35 con la A4 entro il 31 gennaio 2017 costituisce un presupposto industriale per l'equilibrio del nuovo Piano economico e finanziario della stessa Brebemi, sulla cui revisione il Cipe ha espresso parere favorevole, lo scorso 6 agosto, destinando 260 milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori 60 milioni a carico della Regione Lombardia.