Bossetti: tentato suicidio in carcere?

BERGAMO - Massimo Bossetti, il muratore accusato dell'omicidio della giovane Yara Gambirasio, sabato pomeriggio avrebbe tentato il suicidio nel carcere di via Gleno. Il condizionale è d'obbligo, visto che la vicenda ha contorni poco chiari: nulla trapela dalla Procura, lo avrebbe raccontato la moglie all'avvocato.

Massimo Bossetti, l'uomo accusato dell'omicidio della giovane Yara Gambirasio, sabato avrebbe tentato di suicidarsi in carcere ma sarebbe stato fermato dal rapido intervento degli agenti. Un fatto che il suo legale ha riferito alla stampa anche se dalla Procura non confermano e non smentiscono.

Bossetti, che ormai si trova nel carcere di via Gleno dal giugno dello scorso anno, a quanto pare avrebbe tentato questo gesto estremo stringendosi la cintura attorno al collo. L'intervento degli agenti lo avrebbero poi convinto a desistere e a consegnare la cintura.

Il tentato suicidio, avvenuto nella giornata di sabato all'indomani dell'udienza nella Corte d'Assise, ha tuttavia contorni ancora poco chiari. Da quanto si apprende lo avrebbe riferito lo stesso Bossetti alla moglie che, a sua volta, avrebbe informato l'avvocato difensore Claudio Salvagni.