Beccalossi: "In campo 1.253 soggetti per spegnere le slot machine"

Un giro di vite contro la ludopatia. La Regione Lombardia annuncia che finanzierà con 3 milioni di euro 68 progetti comunali di contrasto al gioco d'azzardo patologico che coinvolgeranno 1253 soggetti del mondo istituzionale, del volontariato e dell'associazionismo

"Dopo che il Governo ha rinunciato allo strumento del decreto, ora la palla, in materia di gioco d'azzardo, passa al Parlamento, dove è depositata una proposta di Regione Lombardia, che trasformerebbe in nazionale le nostra legge approvata all'unanimità da tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale. Una normativa in vigore da quasi due anni, che sta producendo con effetti positivi e una diffusa soddisfazione tra i cittadini". Lo dichiara l'assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, commentando quanto dichiarato ier dal sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta durante la sua audizione in Commissione Antimafia, dove ha, fra l'altro, ipotizzato il divieto assoluto di pubblicizzare il gioco lecito con sanzioni fino a 100.000 euro a chi non rispetta le regole. 

Un tema, quello della ludopatia, che proprio in questi giorni torna al centro dell'attenzione della Giunta Maroni, che finanzierà con 3 milioni di euro 68 progetti comunali di contrasto al gioco d'azzardo patologico che coinvolgeranno ben 1253 soggetti del mondo istituzionale, del volontariato e dell'associazionismo. 

"Qualora - prosegue l'assessore Beccalossi - da Roma si decidesse di procedere, dopo aver accantonato il 'decreto giochi', con una legge ordinaria, ricordo che la proposta inviata dalla Lombardia oltre un anno e mezzo fa è ancora valida e per questo invito tutti i parlamentari lombardi, di ogni forza politica, a farsene promotori". 

"Se alle parole pronunciate oggi dal sottosegretario Baretta, seguissero azioni concrete - sottolinea -, si tratterebbe di un vero e proprio cambio di rotta da parte del Governo sul fenomeno del gioco d'azzardo patologico. E la cosa non può che farci piacere". 

"A quasi due anni dall'approvazione della legge della Lombardia - conclude Viviana Beccalossi - forse anche il Governo si è accorto di come sia inaccettabile una diffusione indiscriminata dell'offerta di gioco, che, con l'illusione di 'cambiare la vita', contribuisce alla rovina economica di migliaia di famiglie. In perfetto stile lombardo, io sono abituata a ragionare con i numeri e i numeri dicono che la nostra legge in Lombardia ha permesso di 'spegnere' già 8.000 macchinette mangiasoldi".