Atterra a Orio al Serio: il regista Lazzari in manette per atti sessuali con un undicenne

ORIO AL SERIO - Il regista bresciano Giuseppe Lazzari, 47 anni, nel pomeriggio di ieri è stato arrestato allo scalo di Orio al Serio al rientro da un viaggio all'estero. Lo attendevano gli uomini della Squadra Mobile di Ravenna: avrebbe commesso atti sessuali con un ragazzino di 11 anni

Vale la presunzione d'innocenza fino all'ultimo grado del giudizio. Ma una cosa, purtroppo, è certa: l'accusa è davvero tremenda. Il regista bresciano Giuseppe Lazzari, 47 anni, è stato arrestato ieri pomeriggio all'aeroporto di Orio al Serio al rientro di un viaggio dall'estero. Deve rispondere di rapporti sessuali con un minore.

In attesa che si faccia chiarezza sul regista di "Sentirsi dire", che aveva trattato proprio i temi della pedofilia, questo il comunicato della Polizia di Stato di Ravenna che ha eseguito l'operazione:


La Polizia di Stato, nel pomeriggio odierno, all’esito di un’articolata e complessa attività investigativa, ha tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ravenna, Giuseppe Lazzari, imprenditore e noto regista cinematografico bresciano.

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore dr.ssa Angela Scorza, della Procura della Repubblica di Ravenna, sono state condotte dalla Squadra Mobile di Ravenna in stretta collaborazione con la Squadra Mobile di Brescia e avviate sulla scorta della denuncia resa dalla madre di un giovane attore undicenne che aveva subito le attenzioni, a sfondo sessuale, dell’indagato.

Secondo quanto accertato, l’uomo, dopo aver irretito la vittima con la promessa di affidargli un ruolo nel film “4B- Four Boys”, in quel momento in lavorazione, ne aveva carpito la fiducia, creando un rapporto molto stretto con il bambino.

Analoga influenza aveva esercitato nei confronti della famiglia del minore, tratta in errore, altresì, dalla fama che il regista aveva acquisito nell’ambiente cinematografico in occasione della distribuzione del precedente film “Sentirsi dire..Quello che i genitori non vorrebbero mai!”, che aveva visto la partecipazione di alcuni attori molto noti al pubblico televisivo, specie di giovane età.

Le indagini hanno consentito di riscontrare che l’uomo, in tre occasioni, aveva indotto il giovanissimo aspirante attore al compimento di reciproci atti sessuali, facendo leva sul legame che una tale pratica avrebbe creato tra regista e interprete.

Gli episodi si sono verificati nello scorso autunno all’interno di una camera d’albergo di una nota località della riviera romagnola e a Brescia, nella casa studio di proprietà dell’indagato.

I numerosi riscontri acquisiti nel corso delle articolate attività investigative e derivanti dall’incrocio del contenuto delle dichiarazioni rilasciate dalle persone informate sui fatti, da attività tecniche complesse e dagli accertamenti conseguenti ha consentito di fare emergere importanti profili di responsabilità in capo all’uomo.

Le successive perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Ravenna hanno permesso l’acquisizione di nuove fondamentali fonti di prova e di consolidare il già pesante quadro indiziario esistente a carico del regista bresciano.

Nel pomeriggio odierno personale della Squadra Mobile di Ravenna e della Polizia di Frontiera-Scalo di Orio al Serio (BG) hanno rintracciato l’uomo all’interno dell’Aeroporto bergamasco, di rientro da un viaggio all’estero, dando esecuzione al dispositivo dell’Autorità Giudiziaria.