Altri tre arresti per l'esecuzione di Zingonia col machete

VERDELLINO - I Carabinieri di Treviglio hanno arrestato tre marocchini: secondo gli inquirenti avrebbero agito insieme all'altro fratello, già in carcere, in occasione del tremendo omicidio dell'11 novembre di Zingonia, quando un connazionale era stato massacrato a colpi di machete in piazza Affari.

Non solo il quindicenne: gli inquirenti ritengono che altre tre persone siano responsabili dell'omicidio del marocchino a Zingonia. Quello massacrato a colpi di machete e di roncola.

La convinzione è che si sia trattato di un regolamento di conti tra connazionali, con ogni probabilità dovuto alla gestione del traffico di sostanze stupefacenti.

Il marocchino Mohamed El Khouman era stato inseguito l'11 novembre mentre era in compagnia del fratello. Lui, dopo essere incespicato, aveva avuto la peggio: raggiunto a piazza Affari, era stato massacrato barbaramente. Il fratello, perito a una gamba dopo essere stato colpito da un proiettile, era stato comunque in grado di raggiungere la caserma dei Carabinieri per chiedere aiuto.

Con le prime indagini era stato arrestato un ragazzo di 15 anni. A seguito di ulteriori accertamenti e sviluppi dell'inchiesta, però, sono state messe le manette ai polsi anche ai tre fratelli. Erano spariti prudenzialmente dalla circolazione, sono stati raggiunti dai Carabinieri.