Troppe polveri sottili, il sindaco abbassa il riscaldamento

BERGAMO - La nota recapitata da Arpa non ha reso felice il sindaco Giorgio Gori. Anzi, prospettandogli la possibilità di avere un incremento di polveri sottili e quindi di rischi per la salute dei cittadini, gli ha suggerito di estendere il fermo delle auto e di ridurre di due ore l'utilizzo degli impianti di riscaldamento.

Città inquinata, meglio prevenire i rischi per la salute pubblica. E, nello stesso tempo, scongiurare anche il rischio di dover prendere drastici provvedimenti. Per questo motivo il sindaco Giorgio Gori, nei giorni scorsi, ha firmato l'ordinanza per porre limiti all'utilizzo degli impianti di riscaldamento.

Le previsioni fornite dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, relativamente al fenomeno della persistenza dell'inquinamento, infatti, indicavano condizioni atmosferiche molto favorevoli all'accumulo degli inquinanti.

Il primo cittadino ha quindi disposto di estendere il fermo della circolazione, di ridurre di due ore la durata giornaliera di attivazione degli impianti temici e di diminuire di 1 grado centigrado la temperatura dell'aria degli edifici, con esclusione di alcune categorie.

Le disposizione dell'ordinanza resteranno in vigore fino alla data di revoca della stessa.

ATB a sostegno dei provvedimenti adottati dal Comune di Bergamo per contenere l’inquinamento atmosferico in città, dispone a partire da giovedì 10 e fino alla revoca dell’ordinanza comunale, l’utilizzo gratuito di autobus, funicolari e tram per i bambini con età inferiore agli 11 anni compiuti e un adulto che li accompagna a scuola.